Cinema e cultura: Crespi, dalla Campania e da Caserta si racconti risposta dello Stato alla criminalità 

“Il cinema e la tv, le produzioni tutte, hanno il dovere di raccontare la criminalità, per denunciare e sopratutto per costruire una narrazione positiva. Una sfida di civiltà che deve partire dal Sud e della Campania”. Così il regista Ambrogio Crespi a Raviscanina, in provincia di Caserta, alla sedicesima edizione del premio Olmio, dove ha ritirato un premio per la sua attività.
Crespi è autore di ‘Terra Mia, non è un Paese per vecchi’ e pellicole come ‘Spes contra Spem, Liberi dentro’, ‘Malaterra’ e ‘Enzo Tortora, una ferita italiana’.  “Non bisogna arrendersi al racconto del male, sono legittime – dice ritirando il premio per il Cinema  –  tutte le produzioni ma io non mi rassegno al ‘va tutto male’ all’idea dell’appeal costruito sulle storie negative”.
“Registro al Sud ed in Campania – sottolinea- la risposta dello Stato contro la criminalità, l’esperienza di associazione e giovani contro la camorra, la ndrangheta e la mafia. A questi, nei limiti delle mie possibilità, voglio dare voce, sono le esperienze che devono essere conosciute”.
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