Cinquemila studenti campani in piazza a Napoli. ottenuti gli stati generali della Scuola Campana

(immagine di repertorio)
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Ieri 18 Novembre 2022 gli studenti di tutta la regione, medi e universitari, hanno inondato le strade di Napoli per rivolgersi alla Regione, nemmeno il diluvio li ha fermati: un diritto allo studio reale e garantito, una sistema scolastico nuovo e il protagonismo degli studenti, questi i loro ideali.

La richiesta principale era l’applicazione dell’articolo 10 della legge regionale sul diritto allo studio (4/05): la conferenza sul diritto allo studio, non più convocata dal 2007, necessaria per gli avanzamenti di cui la scuola campana ha bisogno.

“A seguito del corteo l’assessora Fortini ci ha ricevuto. Dopo anni,abbiamo ottenuto la convocazione della Conferenza Regionale sul diritto allo studio.” – dichiara Sara Monti, coordinatrice dell’UdS Campania”.

“Il 24 febbraio alle 11, nel palazzo della Regione sono convocati gli Stati Generali della scuola pubblica Campana, le nostre rivendicazioni all’ordine del giorno: reddito di formazione, edilizia e diritto all’abitare, trasporti e mobilità, benessere psicologico, direttive regionali per arginare partenariati tossici tra aziende e formazione. Da domani ricomincia il nostro lavoro di inchiesta, di mappatura, di reimmaginazione collettiva della scuola e del nostro futuro, in ogni città, in ogni istituto.”

“Diamo complessivamente una valutazione positiva della discussione con l’assessora Fortini, ottenuta dopo il corteo convocato da Link Fisciano, Link Napoli e UdS  Campania” – aggiunge Cristina Trey, coordinatrice di Link Napoli – “Abbiamo discusso di tutti quegli aspetti solo in apparenza lontani dal diritto allo studio, ma in realtà profondamente legati a questo, come la tematica dei trasporti e del caro affitti, ma soprattutto la mancanza di posti alloggio delle residenze universitarie: per stessa ammissione della giunta regionale il fabbisogno è pari a oltre 6.000 unità e ci troviamo con poche centinaia di posti negli studentati.

Ci auguriamo infine che la conferenza regionale per il diritto allo studio sia l’occasione di una revisione sostanziale delle borse di studio, nei criteri con cui vi si può avere accesso e nelle tempistiche di erogazione.”

“Da ogni scuola, da ogni città, simm a voce e chi nten nient ma stiamo andando a prenderci tutto.” conclude Sara Monti.