Circuiti automobilistici in piena città? Caserta si trasforma dopo le 23.00

È accaduto questa notte, la segnalazione dell’incidente in pieno centro cittadino, sul gruppo Facebook di Cittadinanza Attiva CCVIC- Ciochevedoincittà Caserta, è di Angelo Diana, l’immagine mostra un’auto attraversare probabilmente ad alta velocità il Viale da parte a parte passando addirittura sul prato.

Stiamo in Viale Medaglie D’oro – scrive l’utente – Per fortuna non è successo nulla di grave. Ma cosa si aspetta a mettere dei dissuasori (dossi) per la velocità? Ogni notte questa strada è percorsa come se fosse una parte di circuito. Fino a quando? Quando ci scapperà un ferito grave o un morto? Solo per fortuna non è successo nulla di grave, guardate dove è passata la macchina”!

Questa è l’immagine completa da cui si può meglio comprendere la dinamica dell’incidente

Altro che alta velocità, dalle risposte degli altri utenti comincia a delinearsi un mondo nuovo, sconosciuto ai più, secondo cui, la notte a Caserta dopo le 23.00 bande di ragazzi darebbero vita a dei veri e propri circuiti automobilistici, gare improvvisate, nei punti più “favorevoli” della città, quelli in cui si può girare e tornare indietro.

Parliamo di Viale degli Aranci nel Parco degli Aranci (ex 167), di viale Paul Harris alla Saint Gobain, via Falcone, ma anche di Via Ferrarecce e nelle ore più tarde, addirittura della centralissima e frequentata via Roma.

Ormai in tutta la città, dopo le 23 strade come se fossero circuiti da corsa. Questi personaggi sono gli stessi che continuano la corsa tra piazza della Chiesa e via Falcone, uno schifo altro che formula uno”, commenta una delle partecipanti alla discussione.

Ed altri commenti di testimoni: “Ieri sera zona via Falcone a due passi dai Carabinieri e dalla Polizia Stradale si sentivano auto lanciate a tutta velocità.

Anche in viale degli Aranci si sentono delle sgommate pazzesche quando sterzano alla fine dello spartitraffico, probabilmente per tornare indietro”.

E ancora: “Anche dietro la Saint Gobain sabato sera, assurdo una macchina a tutta velocità si è schiantata contro gli alberi invadendo la pista dove si corre, si passeggia con il cane, tra fidanzati o con i figli piccoli”.

Ora non possiamo assolutamente affermare sia il caso dell’incidente di cui parliamo. Sicuramente c’è la probabilità di una guida poco attenta, un’alta velocità che potrebbe essere la causa della perdita di controllo dell’auto, che in curva ha sbandato perdendo la linea della carreggiata e finendo per rovinare sul prato dall’altro lato.

E qualcuno invoca i dossi, dissuasori come vogliamo chiamarli, ma non tutti sono d’accordo.

Non c’è cosa peggiore dei dossi – commenta Salvatore Dongu, Vigile del Fuoco – rallentano tutti i mezzi di soccorso e poi iniziano le polemiche che arrivano in ritardo.Vedi via Roma o corso Trieste, siamo costretti a procedere a 10 km/h”.

Stessa idea per Saverio Picozzi: “Come fanno ad operare le ambulanze in quei comuni dove vengono utilizzati i dossi”? Il denominatore comune di ogni commento però è la mancanza di controlli.

C’è bisogno di civiltà, educazione stradale – commenta qualcun altro – per ottenerla in tempi relativamente brevi (perché l’educazione/la civiltà richiede molto tempo) c’è bisogno della “forza”, controlli stradali continui sul territorio da parte delle forze dell’ordine”.