Circuiti integrati: cosa sono?

Circuiti integrati


I circuiti integrati, conosciuti anche come chip, sono una delle componenti base in grado di far funzionare un dispositivo elettronico come ad esempio un computer.

Costruiti per la prima volta negli anni 50’, ad oggi ricoprono un ruolo fondamentale nelle tecnologie moderne.

Dai dispositivi ad uso quotidiano alle più complesse apparecchiature, questi circuiti elettronici sono particolarmente vantaggiosi, a partire dalle prestazioni al basso costo di produzione.

Vediamo ora come funzionano, le principali differenze tra quelli analogici e digitali e in particolare a cosa servono le memorie EPROM.

Come funzionano i circuiti integrati?

Per iniziare, quando si parla di circuito integrati, si fa riferimento a un circuito elettronico costruito all’interno di una piccola piastrina di materiale semiconduttore, spesso quello preferito è il silicio.

Insomma, un chip è di base un insieme di microcircuiti elettronici capaci di svolgere milioni di processi e funzioni utili alla realizzazione di macchine sempre più innovative e intelligenti.

In un circuito possono essere inseriti milioni di componenti e piccoli elementi elettronici come:

  • transistor
  • diodi
  • condensatori
  • resistenze

In generale, puoi trovarli in quasi tutti i dispositivi odierni, infatti un circuito integrato può avere diversi impieghi. Ad esempio può funzionare come:

  • timer
  • amplificatore
  • contatore
  • calcolatrice
  • ricevitore radio
  • sensore di temperatura
  • unità logiche

Digitali o analogici: quali sono le differenze?

Un circuito integrato in base alle funzioni che svolge si divide in due gruppi, nello specifico: digitale e analogico.

Un chip digitale è un circuito molto articolato, adatto allo sviluppo di sistemi più complessi. Per questa ragione viene utilizzato per costruire componenti come:

  • microprocessori
  • RAM
  • ROM
  • Flash

D’altra parte quelli analogici di dimensioni un pò più grandi, sono fondamentali per la progettazione di:

  • amplificatori
  • oscillatori
  • ricevitori radio

Memorie EPROM a cosa servono?

EPROM è l’acronimo di Erasable Programmable Read Only Memory, brevemente si tratta di una memoria informatica di sola lettura che appartiene alla categoria ROM.

Se ti stai chiedendo a cosa servono, ricorda che le EPROM sono usate per conservare informazioni e per creare memorie di tipo non volatile, cioè in grado di mantenere informazioni anche senza alimentazione.

In particolare, è utile per preservare nella memoria del computer:

  • BIOS
  • firmware
  • software operativi

Tuttavia, non solo nei computer queste memorie puoi trovarle anche in:

  • dispositivi elettronici
  • componenti hardware
  • periferiche come stampanti o scanner