Cisl Fp Campania, continua la protesta dei Precari della Sanità: il 30 novembre è sciopero generale

La Funzione pubblica della Cisl ha proclamato uno SCIOPERO in segno di protesta per la mancata proroga dei contratti ai 7 mila precari impegnati nelle Asl e nelle aziende ospedaliere della regione.

Martedì 30 novembre si ferma la sanità in Campania. La Funzione pubblica della Cisl, come spiega l’articolo di tuttosanita.com, ha proclamato uno sciopero in segno di protesta per la mancata proroga dei contratti ai 7 mila precari impegnati nelle Asl e nelle aziende ospedaliere della regione.

Siamo stati costretti ad assumere questa decisione – sottolinea il leader della federazione Lorenzo Medici – per l’assordante silenzio della Giunta regionale e del presidente De Luca su un tema centrale e decisivo per il funzionamento del settore, quello del superamento del precariato e l’avvio alla stabilizzazione del personale in servizio a vario titolo contrattuale.

Silenzio che suona strano non soltanto perché stiamo da mesi, anche con straordinarie manifestazioni e mobilitazioni messe in campo, sostenendo questa esigenza, ma anche perché altri livelli istituzionali si muovono e danno risposte. Tranne la Campania”.

Il sindacato ricorda che il Governo, nella ipotesi di legge finanziaria che dovrà essere sottoposta all’approvazione del Parlamento, ha previsto delle risorse aggiuntive per avviare l’inserimento in organico dei precari, e che la Regione Lazio ha chiuso l’altro giorno un accordo con le OO.SS. con cui è stato deciso di prorogare il contratto a 5 mila operatori assunti durante l’emergenza Covid fino al 31 dicembre 2022.

Apprezziamo – aggiunge il segretario generale Medici – la scelta del presidente Zingaretti di compiere un atto di responsabilità e di riconoscenza verso donne e uomini che stanno contrastando da un anno e mezzo l’epidemia. Non capiamo invece l’atteggiamento del presidente De Luca, e glielo abbiamo scritto in napoletano, visto che in italiano facciamo fatica a comprenderci, chiedendogli per l’ennesima volta di convocare i sindacati e procedere nella medesima direzione del Lazio. Abbiamo perso l’ennesima occasione di essere davvero i primi, dimostrandolo sul campo, invece di venderci primati inesistenti, che poi vengono puntualmente smentiti dagli altri”.

Intanto nell’attesa della manifestazione regionale, il Segretario Medici scrive una lettera aperta al Presidente De Luca

“Egregio presidente,
la presente per chiederLe un incontro urgente sul tema, decisivo per il futuro della
sanità in Campania, relativo alla proroga dei contratti dei 7 mila precari a vario titolo
impegnati nelle Asl e nelle aziende ospedaliere della regione per il contrasto al Covid19.

E’ da mesi che stiamo sollecitando una soluzione in questa direzione, anche con
manifestazioni e mobilitazioni continue, ma registriamo solo silenzi da parte Sua e
della Giunta che presiede.

Eppure, potevamo davvero essere i primi ad aprire un percorso importante in questa
direzione. Se ci avesse ascoltato, avrebbe soddisfatto anche la Sua, da noi condivisa,
aspirazione a fare della Campania un modello di riferimento per tutto il Paese.
Invece ci ha pensato il presidente del Lazio Zingaretti a dare l’esempio chiudendo ieri
un accordo con i sindacati per la proroga dei contratti dei 5 mila precari al 31
dicembre 2022.

Ci consentirà un termine napoletano: non Ve stamm capenn! Come si fa ad
abbandonare migliaia di persone che hanno dato, e stanno continuando a farlo, se
stesse per aiutare la gente a battere il Covid? Che hanno consolidato una esperienza
importante per il prosieguo con alta professionalità dell’attività?

Sono certo che il Suo obiettivo è non perdere l’occasione di rafforzare con personale
competente l’organico delle strutture sanitarie. Perciò auspico che quanto prima
deciderà di aprire un tavolo di confronto con noi per pervenire ad una soluzione attesa
da tutti.”