“Città Virtuose”, Italia Nostra ne parla con Franco Pepe e Giovanni Damiani

Per il 2019 la Sezione di Caserta di Italia Nostra propone il Programma annuale di visite e incontri culturali sul tema: “Città virtuose: arte, storia, modernità”. La presentazione si terrà il 3 aprile 2019 alle ore 17,30 presso l’Enoteca provinciale CCIAA- Via Cesare Battisti, 48 Caserta. Intervengono sul tema: “Le città sostenibili. Come sono fatte?” Franco Pepe, artigiano della pizza – Pepe in Grani -Caiazzo, Giovanni Damiani, consigliere nazionale di Italia Nostra, già Direttore generale dell’ISPRA.

Il programma annuale di visite e incontri culturali ha come tema le “città virtuose” accessibili, vivibili, compatibili,  città in cui il bello e l’utile, la storia e le moderne tecnologie, i bisogni individuali e collettivi convivono o dovrebbero convivere.

La vivibilità nelle città è un argomento all’ordine del giorno. Ce ne accorgiamo quando annualmente escono le classifiche sulla qualità dell’ecosistema urbano, relativamente alla qualità dell’aria, alla mobilità, alla rigenerazione di spazi pubblici o quando si deve bloccare il traffico cittadino per il superamento dei livelli di guardia. Anche la cronaca di Caserta ci parla di abbattimenti di alberi per motivi di sicurezza, alberi che nei nostri centri urbani già con grande scarsità di verde pubblico, svolgono non solo il ruolo di decoro, ma soprattutto di attenuazione dei fenomeni ambientali.

Vogliamo sottolineare, se ce ne fosse ancora bisogno, che l’inquinamento dell’aria nelle grandi conurbazioni urbane, il turismo predatorio nelle città storiche, la pervicace mancanza o insufficienza di attività di pianificazione a livello territoriale, l’inarrestabile consumo di suolo agricolo, i mutamenti climatici che ormai non si possono più negare, sono un pericolo che riguarda la sopravvivenza di tutti.

Non mancano le buone pratiche che vanno nel senso della sostenibilità e della compatibilità.

Per questo abbiamo invitato Franco Pepe, artigiano della pizza a Caiazzo. Conservando le antiche tecniche e pretendendo prodotti locali ha salvaguardato le produzioni tradizionali, come il pomodoro riccio, contribuendo di fatto alla salvaguardia del paesaggio agrario caiatino.

Mentre, secondo Giovanni Damiani, consigliere nazionale di Italia Nostra e già direttore generale dell’ISPRA, la cura della casa comune, della città deve essere affidata ai cittadini, che con l’aiuto di esperti possono decidere la salubrità dell’aria anche con una adeguata programmazione dell’ecosistema urbano, in cui la scelta delle piante, la loro collocazione, sia condivisa dalla cittadinanza che così diventa la prima custode del patrimonio del verde.

Vogliamo proporre con forza agli amministratori locali azioni urgenti di pianificazione urbana affinché i cittadini non debbano più barattare la vita di un albero con la loro personale incolumità, mentre le nostre città sono trasformate in deserti di asfalto.

La gestione democratica e sostenibile del verde pubblico come quella del patrimonio culturale, riguarda il diritto alla salute, al benessere e alla cultura.

Nel 1983, Galbraith attribuiva il segreto del successo dell’economia italiana alla bellezza. O meglio, all’abitudine degli italiani a vivere nella bellezza delle loro città, a scegliere sempre le cose belle tra quelle egualmente efficienti.

Vogliamo che il primato della bellezza, molto più del Pil, resti decisivo per indicare il progresso della nostra società.