Claudia Mazzitelli e Alfredo Avagliano presentano “IV DOMINIO – alla conquista dello Spazio”

Claudia Mazzitelli accanto ad una sua opera
Claudia Mazzitelli accanto ad una sua opera esposta alla mostra "IV DOMINIO - alla conquista dello Spazio"

Un tempo territorio esclusivo delle storie e dei film di fantascienza, il tema della colonizzazione spaziale si è rapidamente avvicinato alla realtà, grazie ai grandi progressi raggiunti nell’astronautica e nell’astrofisica, nella robotica e nella medicina. L’urgenza di stabilire l’umanità come una specie multi-pianeta è stata riconfermata dall’emergere di una pandemia mondiale, uno dei numerosi motivi tra cui le catastrofi naturali e quelle provocate dall’uomo, da tempo sposate nella retorica pro-colonizzazione.

L’abitazione a lungo termine della Stazione Spaziale Internazionale da parte di squadre a rotazione di astronauti, scienziati e medici professionisti ci ha fornito una grande mole di dati utili a stabilire i parametri per mantenere gli esseri umani in vita e in salute per lunghi periodi di tempo nel difficile ambiente dello spazio. Intanto sulla terra negli ultimi anni si sono susseguiti diversi progetti ambiziosi nel tentativo di duplicare il più verosimilmente possibile le condizioni di abitazione fuori dal mondo, per testare i limiti della resistenza umana.

Sicuramente ci sono molte sfide che dovranno affrontare i potenziali coloni spaziali come l’esposizione agli alti livelli di radiazioni solari, l’impatto sul corpo umano mentre si vive e si lavora in ambienti angusti a bassa gravità per lunghi periodi di tempo, senza dimenticare le conseguenze psicologiche dell’isolamento, confinamento e separazione dalla propria famiglia e dalla società. Tuttavia, i vantaggi che ci attendono come sottoprodotti diretti o incidentali della colonizzazione spaziale potrebbero includere i progressi nella progettazione architettonica, nella produzione di combustibili alternativi, nella stampa 3D e nella produzione a bassa gravità, solo per citarne alcuni.

Sono questi i temi che hanno ispirato “IV DOMINIO – alla conquista dello Spazio“, la mostra di arte contemporanea allestita al Museo Michelangelo di Caserta, in cui sono esposte opere degli artisti Claudia Mazzitelli e Alfredo Avagliano.

IV DOMINIO – alla conquista dello Spazio
IV DOMINIO – alla conquista dello Spazio, Veduta dell’allestimento al Museo Michelangelo

In questo allestimento l’arte, mai come in questo caso, diventa un mezzo di comunicazione, una potente cassa di risonanza per esaltare le mirabolanti conquiste spaziali realizzate negli ultimi anni e i molteplici progetti in corso. Infatti, tutte le tele esposte sono ispirate ai progetti e alle conquiste spaziali del nostro tempo.

Il progetto nasce anche per promuovere attraverso l’Arte una riflessione sui comportamenti del nostro vivere nel tempo della continuità, valorizzando quei sentimenti, quei valori umani, sui quali si innesta la salvaguardia del nostro esistere.

La mostra propone una rielaborazione creativa dei contenuti scientifici presentati al convegno “THE UNIVERSE GAME – A Navigar per Astri”, tenutosi presso l’Auditorium della Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare di Caserta lo scorso ottobre.

L’obiettivo che si sono prefissati i due artisti è fornire un aggiornamento dettagliato dei progetti in corso in ambito aerospaziale relativamente alle ricerche e alla colonizzazione dello Spazio a sostegno e protezione di tutta l’umanità, richiamando l’attenzione sulle grandi problematiche esistenziali e sociali del nostro tempo affinché l’esperienza del passato possa insegnare al presente una strada per affrontare più responsabilmente il futuro.

Le risorse naturali della Terra sono vitali per la sopravvivenza e lo sviluppo della popolazione umana. Tuttavia, queste risorse sono limitate dalla capacità della Terra di rinnovarle. L’acqua dolce, le foreste e i prodotti della raccolta sono rinnovabili, a condizione che lo sfruttamento non ecceda la rigenerazione. I combustibili fossili e i minerali metallici non sono rinnovabili. Sebbene molti effetti dell’eccessivo sfruttamento siano avvertiti a livello locale, la crescente interdipendenza delle nazioni e il commercio internazionale delle risorse naturali rendono la loro domanda e la gestione sostenibile una questione globale.

Cibo, acqua, foreste e fauna selvatica sono tutte risorse rinnovabili. Affinché l’uso delle risorse sia sostenibile, il tasso di consumo dovrebbe essere mantenuto entro la capacità dei sistemi naturali di rigenerarsi. Gli attuali tassi di esaurimento degli stock di risorse rinnovabili della Terra e i livelli di pressione imposti alla loro capacità rigenerativa attraverso la produzione e il consumo potrebbero essere già, in alcuni casi, oltre questa soglia.

IV DOMINIO – alla conquista dello Spazio

Alla conquista dello Spazio – dichiara Claudia Mazzitelli nel catalogo della mostra – nasce delle sinergie culturali e scientifiche su cui è articolato, si pregia di essere una rilevante rassegna d’Arte moderna contemporanea ma rappresenta anche un irrinunciabile strumento di comunicazione che, avvalendosi delle capacità espressive del linguaggio artistico – pittorico contribuisce in modo significativo alla diffusione ad ampio raggio di progetti e ricerche scientifiche volti a colonizzare lo Spazio.

Il percorso espositivo si articola in 28 tele, in cui i due artisti hanno lavorato in simbiosi perfetta ma con la individuale creatività delle ricerche intraprese e delle tecniche utilizzate. Per semplificare la fruizione del progetto, la rassegna è suddivisa in 4 sezioni, intitolate: Perché, Come, Dove, Quando.

PERCHE’. “Questa sezione risponde agli interrogativi sulla necessità di colonizzare lo Spazio, esaminando l’emergenza ambiente, il surriscaldamento globale, la desertificazione e la crisi idrica mondiale. La necessità di proteggere l’umanità induce gli esperti alla ricerca scientifica per valutare la biodiversità e la capacità umana di sopravvivenza della specie in ambiti non terrestri.”

COME. “Questa sezione risponde agli interrogativi su come colonizzare lo Spazio, attraverso le attività e i progetti dei centri aerospaziali, beneficiando dell’operato dei satelliti anche nella considerazione delle problematiche che i ricerca.”

DOVE. “Questa sezione risponde agli interrogativi sulle zone in cui gli esperti stanno studiando la possibilità di trasferire parte dell’umanità, navigando nel Deep Space per raggiungere la Stazione Orbitante, la Luna, Marte e per poter esplorare meglio lo spazio relativamente vicino alla Terra.

QUANDO. “Questa sezione raccoglie sogni, bisogni e preoccupazioni per il futuro dell’umanità: Quando riusciremo a realizzare i nostri progetti di colonizzazione? La capacità di adattamento del nostro corpo al nuovo ecosistema, ai nuovi ritmi biologici riuscirà a garantire la dignità della futura vita umana nello Spazio?

Il progetto gode del patrocinio di AIAPI (Associazione Internazionale Arti Plastiche Italia) che è UNESCO Official Partner ed è realizzato in collaborazione con AIAPI – Associazione Internazionale Arti Plastiche Italia e Artime / be creative.

La mostra è ad INGRESSO GRATUITO e sarà visitabile fino al 3 giugno 2022, da Lunedì a Venerdì non festivi, dalle 8.30 alle 19.30.

Un momento del vernissage
Un momento del vernissage

Claudia Mazzitelli

Il percorso artistico inizia negli anni ottanta con Natura Cotta, una ricerca che investiga lo sfruttamento dissennato delle risorse naturali e i probabili rischi, spesso sottovalutati. Negli anni novanta prendono vita ulteriori ricerche intitolate DIVE OUT, Realtà Virtuale, Clonazione, in cui, non senza ironia, sono svelati i danni causati all’ecosistema nel nome di un progresso mal gestito e dissennato nonchè gli effetti deleteri prodotti sulla vita dell’umanità. Lo studio delle problematiche sociali e dei comportamenti umani, produce la genesi di una ulteriore ricerca artistica, l’Histoire Femme, legata alle difficoltà delle donne del nostro tempo. Investigando l’universo femminile questo percorso d’arte propone una splendida galleria di “ritratti” di donne eccellenti, con pluralità di modi di essere al mondo in consapevole dignità di ruolo.

Alfredo Avagliano

L’Arte è la passione antica e profonda che ha coltivato fin da bambino quando, spensierato ed attratto dal disegno e dai colori, inizò a frequentare lo studio di un anziano pittore da cui apprese e fece sue, le prime nozioni. Dopo la formazione scolastica, la sua inclinazione artistica lo portò a frequentare corsi liberi all’accademia di Belle Arti. Con le competenze acquisite iniziò il suo percorso artistico, partecipando a rassegne personali in numerose città italiane quali Latina, Roma, Milano, Scafati, Torre Annunziata, Pompei, Sorrento. I successi italiani gli spianarono la strada ed ebbe modo di inserirsi nell’ampio panorama dell’Arte Internazionale, riscuotendo consensi e meritato successo. Crescendo come uomo e come artista è riuscito a trasferire nelle opere che realizza quei principi etici che gli sono cari, in cui crede profondamente: emergono in tutte le esperienze cromatiche attraverso la sua personale espressività artistica. Oggi collabora con tanti artisti del panorama internazionale per promuovere Rassegne d’Arte Visiva volte alla difesa di principi e concetti oggi preziosi quali la tutela dei diritti umani, la difesa dell’integrità e l’indipendenza dei valori etici e sociali di ciascun individuo. Collabora attivamente con associazioni prestigiose come SpazioTempoArte ma soprattutto Aiapi – Associazione Internazionale Arti Plastiche Italia, di cui è attualmente manager, create sotto gli auspici dell’Unesco per garantire il diritto alla libera espressione artistica e contribuire alla difesa del patrimonio artistico nazionale.