Codacons presenta esposto in procura sul caso del mercato rionale di Santa Maria Capua Vetere

Il Codacons ha presentato un esposto in Procura sul caso del mercato rionale di Santa Maria Capua Vetere, chiedendo alla magistratura di aprire una indagine in relazione ai possibili rischi corsi dagli utenti a causa dell’instabilità della struttura.

Il mercato rionale sito tra Via Righi/ Via Santella/Vico Terzo è stato oggetto di numerose segnalazioni – spiega l’associazione – All’interno dell’area vi sarebbero due locali, adibiti a bagni, completamente fatiscenti, mentre gli altri locali risultano chiusi al pubblico in quanto pericolanti. Anche grazie ad una perizia tecnica sono state rilevate numerose criticità strutturali del fabbricato insistente all’interno del piazzale che possono comportare la perdita della capacità portante dei maschi murari portanti. Ciò potrebbe innescare fenomeni di crollo parziale degli stessi con effetti negativi ed incidenti sulla staticità globale del fabbricato. Criticità strutturali gravi – afferma ancora il Codacons – sono state rinvenute anche sul muro di confine del piazzale mercatale. L’area, pertanto, si presenta in condizioni non idonee a garantire l’incolumità dei visitatori e partecipanti alle fiere rionali, anche per l’inefficienza delle colonnine di fornitura di energia elettrica e dell’impianto antincendio. Non solo. La pavimentazione risulterebbe essere completamente sconnessa e, oltre a causare pericolo per la pubblica incolumità, potrebbe costituire fonte di nocumento alla salute in quanto, proprio a causa di tali dislivelli, quando piove, si vengono a creare delle consistenti pozze, maleodoranti, accanto alle quali vengono posti i banchi del Mercato.

“Abbiamo deciso di sostenere le denunce presentate dai Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle, Teresa De Bernardo, Angelo Alfano e Silvia Cauli, presentando un esposto in Procura – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Chiediamo quindi alla magistratura locale di aprire una indagine sul mercato verificando i fatti alla luce delle possibili fattispecie di omesso controllo e vigilanza, delitti colposi contro la salute pubblica, danno ambientale e violazione del D. Lgs. 81/2008 in relazione al pericolo per la sicurezza la salute e l’incolumità’ pubblica” – conclude Rienzi.