Colpo all’Ufficio Anagrafe del Comune di Caserta, sconcerto dei consiglieri e scatta l’interrogazione comunale

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Il furto di 48mila euro avvenuto agli uffici dell’Anagrafe del Comune di Caserta  – di cui per primo Casertaweb ha dato notizia nel pomeriggio di giovedì 21 luglio – ha scatenato oltre allo sgomento un bel pò di polemiche, considerando che gli uffici  presso la caserma Sacchi in via San Gennaro sono vittima di un secondo furto nel giro di pochi mesi.

Già a marzo infatti era avvenuto un altro furto nel corso del quale erano state rubate però le carte d’identità elettroniche e valori bollati, i ladri erano entrati di notte, aiutandosi con un flex per fare breccia nel portone d’ingresso e, una volta dentro, avevano addirittura sradicato la cassaforte.

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Insomma uffici comunali troppo violabili, oltre alle polemiche scatta l’interrogazione comunale, a presentarla il consigliere d’opposizione Maurizio Del Rosso

Considerato che già da tempo la sede comunale di Via San Gennaro- ex Caserma Sacchi è divenuta scenario di irruzioni notturne e non solo – commenta Del Rosso – da parte di malviventi e di trafugamenti chiediamo all’Amministrazione quali sono le motivazioni che spingono a temporeggiare e a non dotare urgentemente i locali comunali interessati di un sistema di videosorveglianza/allarme per scongiurare il perpetuarsi dei furti e su quali siano le azioni/atti che intende adottare l’Amministrazione per la tutela dei dati sensibili dei cittadini”.

“Chiediamo inoltre, per quali motivazioni l’amministrazione non ha dotato l’Ufficio Anagrafe di un sistema di pagamento elettronico”.

Il tutto a firma dei consiglieri Maurizio Del Rosso, Gianpiero Zinzi, Alessio Dello Stritto, Fabio Schiavo, Donato Aspromonte.

Polemiche anche sull’assoluta mancanza di sorveglianza e bene aveva già sottolineato il consigliere Donato Aspromonte ricordando che già a maggio scorso era stata prodotta una delibera nella quale era prevista l’istituzione di guardie giurate al controllo dell’area, cosa che non è mia avvenuta.

Sconcertato anche il consigliere di FDI Pasquale Napoletano, secondo il quale sarebbe bastato un semplicissimo bancomat.

Sconcertato, anzi nuovamente sconcertato, perché il mio ruolo di consigliere comunale mi obbliga a coltivare comunque la meraviglia. Sono scandalizzato – dico meglio – per l’ennesimo furto perpetrato negli uffici comunali dell’Anagrafe, stavolta in orario antimeridiano, in presenza del personale lì impegnato. Un danno economico, pare di 48mila euro, che si aggiunge a quelli precedenti – Quanto è il danno complessivo finora, chiedo al sindaco Carlo Marino e al Dirigente Salvatore Massi ? – senza che non sia stato operato alcun accorgimento, nemmeno banale, per avversare i continui furti“.

“Al tempo del PNRR, al tempo dell’innovazione digitale – tutti temi contenuti nel perseverante blaterare dell’amministrazione comunale – siamo a questo. Non ci sono i certificati anagrafici nelle edicole, come annunciato e promesso prima delle Elezioni Comunali dal sindaco Marino. Non c’è un sistema di pagamento – con PAGOPA o con un semplice bancomat, come avviene ormai anche nei chioschi degli acquafrescai. Non è stato mai stabilito che ogni somma contante eventualmente incassata, sia ogni giorno trasferita alla Tesoreria Comunale tramite un semplicissimo versamento al bancomat.”

“Nulla di tutto questo, che proverebbe a fare anche un bambino dell’asilo. E ora, avanti così, in attesa del prossimo furto”.

Non si può più temporeggiare, è il pensiero anche di un altro dei consiglieri di opposizione, Raffale Giovine di Caserta Decide: “Per un comune in dissesto perdere in 3 mesi oltre 70mila euro è una grandissima perdita, è tempo di correre immediatamente ai ripari, due furti in tre mesi denotano un grande stato di insicurezza del plesso dell’anagrafe, io non faccio il magistrato ma è evidente che qualcuno sa come funziona , bisogna subito potenziare con un sistema di videosorveglianza e laddove ci sono gap sul sistema di sicurezza bisogna cambiare tutti i dispositivi e gli accorgimenti usati sin’ora.”