Il barista colpito al capo con una bottiglia è in coma: in carcere l’aggressore recidivo

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Sant’Arpino, Castel Volturno (Caserta) – Assume contorni ancora più drammatici e inspiegabili la terribile vicenda del barista colpito alla testa con una bottiglia di champagne da un 29enne di Arzano, Alexis Ippolito, che ora è finito in carcere su decisione del gip del tribunale di Napoli Nord con l’accusa di tentato omicidio. Gli agenti del commissariato di Aversa lo hanno arrestato ieri dopo veloci indagini condotte anche con l’aiuto delle immagini registrate dalle telecamere del locale, che hanno inchiodato l’aggressore.

La vittima, barista in un locale di Sant’Arpino, è al momento ricoverato in coma farmacologico presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturno e la sua prognosi resta riservata. Il giovane dopo aver subito il violento colpo lo scorso due marzo è inizialmente rimasto cosciente e poi ha perso i sensi. E’ stato trasportato, come riporta “Il Mattino”, inizialmente all’ospedale “Moscati” di Aversa: qui i medici si sono resi conto che era in atto un’emorragia cranica e hanno disposto il trasferimento a Castel Volturno, dove il ragazzo è stato operato.

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Dalle immagini dell’aggressione emergono inoltre altri dettagli inquietanti: la vittima è stata colpita mentre era girata su un lato e, soprattutto, pare non ci sia stata alcuna lite in precedenza tra i due. Ippolito lo ha aggredito senza alcun preavviso, e gli investigatori hanno ascoltato anche alcuni testimoni i quali hanno riferito che non c’era stata alcuna discussione tra i due.

Il 29enne arrestato inoltre già in passato si era reso protagonista di episodi simili. Precisamente nel 2007, quando era ancora minorenne, aveva ridotto in fin di vita un suo coetaneo in seguito ad una lite.