In Compagnia di una Poesia, Alda Merini e il suo 11 Settembre

L’11 settembre 2001 è stato un giorno indimenticabile per il mondo intero. Non ci eravamo ancora assuefatti alla paura ed all’orrore, nonostante già negli anni precedenti c’erano stati altri attacchi terroristici. Oggi voglio ricordare con voi gli attentati di matrice islamica sul suolo europeo, in quanto furono l’emblema dell’incapacità difensiva dell’Europa e portarono ad un sistema di controllo capillare, direi quasi parossistico, dei nostri modi di vivere, perché il nemico poteva nascondersi in chiunque….

Tristi ricordi

Le stragi furono attuate prima da AlQuaida ed in seguito dall’Isis. Se in una prima fase si iniziarono ad usare gli esplosivi, tramite l’oggetto abbandonato ed i kamikaze, in seguito si utilizzarono mezzi di trasporto, come aerei, auto, camion e furgoni o ci furono atti stragistici compiuti da singoli individui.

Ricordiamo, allora questi tragici eventi, silenziosamente, con i cuori rivolti alle vittime, tra cui quelle italiane,che hanno abbandonato i loro cari a causa di una morte assurda.

L’11 marzo 2004 a Madrid in quattro stazioni, con la tecnica del casuale zaino abbandonato, riempito di esplosivo, ci furono diverse deflagrazioni, che causarono 192 vittime; un anno dopo, a Londra, il 7 luglio 2005, in cui alcuni kamikaze si immolarono, facendosi esplodere su tre treni della Tube e su un autobus, uccidendo 52 persone innocenti.

Dopo l’11 settembre, nonostante il rafforzamento delle misure difensive, gli Stati Uniti cadono di nuovo nel terrore a causa di due eventi tragici: la strage alla maratona di Boston, con 3 morti il 15 aprile 2013 e l’orribile notte del 31 ottobre 2017di New York con 8 vittime. Anche in Europa si riaccende l’escalation di violenza. Il 29 marzo 2010a Mosca due donne si immolarono nella metropolitana per un totale di 40 morti, atto che precedette il secondo attentato, il 24 gennaio 2011 all’aeroporto Domodedovo, con l’utilizzo di esplosivo, per un bilancio di 37 morti; entrambi furono organizzati per ottenere il riconoscimento e l’autonomia dell’Emirato del Caucaso.

Dal 2011 iniziarono una serie di attentati da parte di lupi solitari o a volte di gruppi armati che agirono indisturbati in molte città europee, compiendo delle stragi assurde.Il 13 dicembre 2011 a Liegi, in Belgio, un uomo musulmano colpì tra la folla uccidendo 5 persone nel mercatino di Natale, di cui voglio ricordare un neonato che da poco aveva compiuto un anno.In Francia furono uccisi a colpi di arma da fuoco da parte di Mohammed Merah un militare marocchino l’11 marzo 2012 a Tolosa edue militari francesi di origini algerine il 15 marzo a Montauban; il 19 marzo l’attentatore colpì alla scuola ebraica di Tolosa, in cui perse la vita una bambina di 8 anni ed altri tre bimbi, per un totale di 4 vittime.

Il 29 dicembre 2013 a Volgrad in Russia, un’attentatrice caucasica-islamica si suicida nell’atrio della stazione,18 morti, mentre il giorno dopo un attentatore si fa esplodere su un filobus per un totale di 16 deceduti.Il 7 gennaio 2015 fu colpita la sede del giornale Charlie Hebdo a Parigi, con 12 decessi; stessa tecnica il 14 e 15 febbraio a Copenaghen, con due morti. Strage culturale potremmo definire quella al Museo Nazionale delBardo in Tunisia, dove, il 18 marzo, per la prima volta, si compie un attentato in un luogo di cultura, causando 22 morti.

L’11 settembre europeo è, secondo me, quello che accadde il 13 novembre 2015 con l’attentato terroristico sul suolo francese, che vide coinvolti un gruppo di matrice terrorista, l’ISIS, che compì una vera e propria strage, spostandosi per le vie della capitale; ci furono 130 morti. Nel 2016, il 22 marzo a Bruxellesdue esplosioni nell’aeroporto ed uno su un treno causarono la morte di 32 persone.

Si iniziarono ad usare i furgoni per uccidere le persone, donne, uomini, anziani, bambini, come la tragica notte di Nizza, il 14 luglio, con 86 morti, ripetuto a Londrail 22 marzo ed il3 giugno 2017 per un totale di 13 decessi, a Barcellona il 17 agosto 2017, con 16 deceduti, a Stoccolma, il 7 aprile 2017, con 5 vittime ed a Toronto il 23 aprile 2018, con una decina di ammazzati.Accoltellamenti e sparatorie ci furono il20 aprile 2017 a Parigi con un morto, il1° ottobre del2017 a Marsiglia con due vittime donne e l’11 dicembre 2018 a Strasburgo. Ancora un’esplosione di un vagone in Russia, il 3 aprile 2017, con 13 deceduti.

Una poesia per l’11 settembre

Dopo questo triste elenco, passiamo alla poesia. In passato esisteva un genere letterario, chiamato elegia funebre, che voleva ricordare i morti, di solito vittime di guerra. Nel tempo, la poesia del dolore si è legata ad eventi drammatici o a persone care decedute. Molti poeti hanno scritto poesie sull’11 settembre. Ho scelto questa della famosa poetessa Alda Merini, grande lustro della nostra Italia, patria di poeti e scrittori.

O New York notturna del nostro amore
così decapitata, ogni tua luce
è stata il vagito della nostra poesia.
Tu non puoi morire quando sogni
poiché noi italiani ti abbiamo
cullato tra le nostre braccia.
Penso che l’amore sia una grande torre
una torre addormentata nel cuore della notte.
Ma questi giganti che ormai non parlano più
hanno sepolto sotto le loro macerie
anche i nostri sospiri d’amore,
“quando la sera si stendeva sopra un tavolo
come un paziente in preda alla narcosi”

Non commenterò questa poesia ma mi piacerebbe che voi lettori esprimeste le vostre considerazioni su questa poesia e su come avete vissuto quel giorno o qualsiasi data legata a degli attentati.