In compagnia di una Poesia… Alessandra Crotti, una Prof e i suoi versi

Tempi di maturità, di tracce, di traduzioni e  abbiamo deciso proprio di pubblicare la poesia di una docente, la prof.ssa Alessandra Crotti (dopo la prof.ssa Santini che anche ha pubblicato per la nostra rubrica), come a dire, la scuola non è tutto c’è anche altro.

I professori, questi bistrattati che ‘assillano’ i poveri alunni con interrogazioni, compiti e quant’altro non sono nati solo per questo scopo ma anche per offrire cultura. Sì, questa parola, a molti sconosciuta per i vasti ambiti di riferimento, indica l’offrire agli altri un sapere che possa aprire loro nuove conoscenze e capacità di interpretazione del reale. Pensiamo al famoso maestro latino, Quintiliano, che scrisse il primo manuale di insegnamento ed inserì anche elementi embrionali di psicologia e di pedagogia: egli lancia a noi lettori il messaggio che solo la cultura può offrire al docente e all’uomo sofferente (aveva perso la moglie e i due figli) quella marcia in più per continuare a vivere o a svolgere il proprio mestiere. 

Fatta questa breve premessa, presento la prof.ssa Alessandra Crotti, classe 1950, che oltre ad essere un’esperta insegnante di tedesco, si occupa di letteratura e poesia tedesca. Grazie alla sua passione di far incontrare due culture, la tedesca e l’italiana, ha pubblicato manuali di didattica per l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri, editi dalla casa editrice Ernst Klett di Stoccarda: Buongiorno 1 Ernst Klett Verlag, Stuttgart, ultima edizione 2007; Buonasera a tutti, Ernst Klett Verlag, Stuttgart, ultima edizione 2007; Corso Italia 1 Ernst Klett Verlag, Stuttgart 2002; Italienisch zu Hause 1 e 2 Ernst Klett Verlag, Stuttgart, corso in video, 1982.

L’altra sua passione sono le favole per bambini, in lingua italiana: Vicine, ovvero la storia di Mieze e Leopoldo, in Favole e Fiabe, Volume 1,Edizione Historica, 2018, è stata la sua prima pubblicazione in questo ambito letterario.

La professoressa ci ha inviato un suo componimento, dal titolo Vagabondare; come la scrittrice ha spiegato: << Questa poesia descrive un vagabondare per campi durante il periodo autunnale che diventa condizione esistenziale di un vagabondare interiore. >>


Vagabondare

Si va per sentieri impervi, 
scansando ciottoli sporgenti,
cercando con i piedi l’appoggio giusto,
Per proseguire senza inciampare, 
per evitare cadute rovinose. 
Si va per campi di stoppie
e distese di riso oramai maturo, 
la nebbia altera i contorni, 
lesto si fa il passo e sicuro 
allora, di chi lieto
calpesta foglie, foglie e foglie.

 

Care lettrici e lettori, questa poesia, di riecheggiamento pascoliano, partendo da uno scenario bucolico, sentieri, ciottoli sporgenti, campi di stoppie, riso ormai maturo, nebbia, foglie, nelle scene generali, sentieri-campi di stoppie, fa emergere i particolari, ciottoli, riso, foglie, con un breve accenno all’ambito meteorologico, la nebbia.

La prima strofa ricorda molto la salita al Monte Ventoso del Petrarca; la poetessa ci descrive, infatti, una passeggiata non semplice, sentieri impervi, ciottoli sporgenti, cercando con i piedi l’appoggio giusto per non inciampare, per evitare cadute rovinose, metafora del complesso percorso di una vita, di una donna, oserei dire, in questo caso.

C’è il riferimento anche alla difficoltà del tragitto; a ciò che ci rimane di qualcosa andato via e che ci portiamo dentro, come le stoppie, vocabolo del lessico agricolo che indica i residui erbacei che rimangono dopo la mietitura; all’illusione, che è una cara compagna di vita, la nebbia altera i contorni.

La poesia si conclude secondo gli stilemi di un romanzo di formazione; pensiamo ai due grandi rappresentati di questo genere di ambito tedesco I turbamenti del giovane Torless del Musil e I dolori del giovane Werther del Goethe in cui il personaggio, dopo diverse esperienze positive e negative, matura ed è capace di affrontare i problemi, come in questa poesia in cui la sicurezza si evince attraverso lesto si fa il passo e sicuro e tutte le problematiche, anche gravi, sembrano alla fine superabili e quindi solo foglie foglie foglie….

Voglio ricordarvi che se anche voi scrivete poesie e vi piacerebbe inserirne una in questa rubrica basta inviarcela all’indirizzo email poesia2019@virgilio.it, riportando: titolo e testo della poesia, nome autore e breve nota di commento.

 

Loading...