In compagnia di una poesia… di Assunta Spedicato

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Siamo giunti, care lettrici e cari lettori, al tredicesimo appuntamento della nostra rubrica In compagnia di una poesia con la poetessa Assunta Spedicato. La poetessa di Bisceglie, premiata più volte dall’Associazione Presenza Culturale, che organizza il Premio di Poesia dedicata al suo fondatore Romolo Liberale e nel Premio di Poesia Mario Bernardi. Vince il secondo posto, nel 2014, al Concorso Poetico Nazionale Isabella Morra Il mio mal superbo indetto dalla Casa della Poesia di Monza.

La sua prima raccolta poetica Dedalo in luce è il risultato della vittoria del Premio … alla ricerca della prima perla; nel 2017 è, invece, vincitrice del Premio Letterario Nazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria, con in premio la possibilità di pubblicare Ubriaco di vita i miei giorni.

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Nel 2017, a Trieste, riceve due riconoscimenti, uno per la narrativa al Premio Letterario Carlo Ulcigrai e l’altro al Concorso Trieste… Invito alla Poesia.

Infine è organizzatrice e coordinatrice del XIV PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE NAPOLI CULTURAL CLASSIC.

Ecco la sua poesia, intitolata Varchi nella notte:

 

Varchi nella notte

(ai custodi di memorie)

Buona notte a questa notte ferma
ai lampioni lasciati a vegliare
allo scoperto, mentre la quiete
tappa gli occhi alle strade senza uscita.

Buona notte ai cortili ancora caldi
di voci raccolte, alle loro soglie
aperte sulla strada e all’odore intimo
dei gesti stesi al sole, bianchi di pudore.

Buona notte ai cassonetti sazi
agli occhi fluorescenti dei loro gatti
che fissano straniti un barlume d’universo
espandersi dentro i miei pensieri.

Buona notte al cedimento del materasso
alle ossa precipitate nel fosso dell’insonnia
e al mio cercare di ricongiungermi al passato
con i sogni sul cuscino, intriso d’altri sogni.

Buona notte all’incoscienza di quest’oggi
ai rimorsi che entreranno nella storia
e al tempo, dispiegato come una frontiera
tra me e il passato, tra il mio e l’avvenire dei miei figli.

Buona notte all’amore che conservo, al fallimento
pacifico degli intenti, alla tessitura resistente di un’attesa.
Buona notte al sangue che non mente, e al mio filo di speranza
che ancora immagina un varco nel respiro di questa notte.
 

Come la poetessa, gentilmente, mi ha spiegato:

“La poesia fotografa, con la complicità della notte, lo stato d’animo di chi, a fine giornata, si dedica un momento per osservarsi nel contesto di quanto vi è intorno, e di quanto è stato vissuto, anche indirettamente. I versi richiamano suggestioni, in un crescendo che, nell’oscillare tra passato e presente, immaginano un varco rivolto al domani, verso il quale proiettare nuove speranze. Il tutto accompagnato da un corale “buonanotte” al creato che in realtà simboleggia la pace fatta col passato.”

Voglio ricordarvi che se anche voi scrivete poesie e vi piacerebbe inserirne una in questa  rubrica basta inviarcela all’indirizzo email poesia2019@virgilio.it, riportando: titolo e testo della poesia, nome autore e breve nota di commento.

Vi aspetto con tante bellissime poesie da leggere nella prossima puntata !