In compagnia di una poesia… di Fabio Strinati dedicata a Don Peppe Diana

Fabio Strinati

Care lettrici e cari lettori, nel nostro nuovo appuntamento con la poesia conosciamo Fabio Strinati, classe ’83, i cui componimenti sono tradotti sia in spagnolo che in romeno. Si occupa di olismo, della patafisica e della poesia visiva, sonora, elettronica e concreta.

È direttore della collana Poesie per le edizioni Il Foglio mentre per la rivista trimestrale Foglio Letterario cura la rubrica poetica Retroscena.

Il poeta collabora con diverse riviste letterarie, come Il Segnale, fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini; il Silarus di Italo Rocco; l’Osservatorio Letterario – Ferrara; l’Altrove; Grandevetro, bimestrale di immagini, politica e cultura; il Diario 1984, periodico fondato da Pino Guastella; Etnie, rivista di culture minoritarie.

Ci ha gentilmente inviato una bellissima poesia su Don Peppe Diana, prete antimafia, assassinato il 19 marzo 1994, che da allora è diventata la giornata internazionale in ricordo di tutte le vittime innocenti della mafia. Perché, come scrive Fabrizio Moro nella sua bellissima canzone Pensa:

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
 

Don Peppe Diana è stato uno di loro perché servono uomini come loro per i ragazzi di oggi e di domani, come ricorda Jovanotti nel suo testo Cuore:

Migliaia di ragazzi in piazza a Palermo,
un saluto alla bara del giudice Falcone,
hanno bisogno di una risposta.
Hanno bisogno di protezione.
I ragazzi sono stanchi dei boss al potere
 

Di seguito, quindi, la poesia di Fabio Strinati:

A DON PEPPE DIANA (un chicco di grano, uno al cielo)

Ho una preghiera foderata di bianco.

Un gesto per il popolo a volte stanco, scurito
in volto a causa di uno sparo
che ferisce persino il suo stesso vuoto.
Provo un dolore immenso
nel vedere una famiglia che trema che segregata
vive dietro una finestra
che ha paura di spalancarsi alla vita,
avvolta da un’anima troppo preoccupata
di mostrarsi forte quand’è un’arma in pugno
a dettare il ritmo del respiro,
o il battito del tempo.

Ho una preghiera ammantata di bianco.

Un gesto per il popolo spesso vessato dal branco,
una frase avvolta da un pensiero
come inizio di una vita che si rasserena
mentre un’altra che si preoccupa
per chi vive un’arida giornata
o di quel sole cosí caldo
che nasce ogni mattino,
 
che potrebbe
non arrivare a sera.
 
 
Come ha dichiarato il poeta:

Don Peppe Diana è una figura eterna, dal valore inestimabile; un uomo di grande sensibilità e cultura che ognuno di noi dovrebbe custodire con delicatezza all’interno del proprio cuore“.

La poesia è molto intensa e si commenta da sola per la profondità dei messaggi che contiene.

Voglio ricordarvi che se anche voi scrivete poesie e vi piacerebbe inserirne una in questa  rubrica basta inviarcela all’indirizzo e-mail poesia2019@virgilio.it, riportando: titolo e testo della poesia, nome autore e breve nota di commento.

Vi aspetto con tante bellissime poesie da leggere nella prossima puntata !