In Compagnia di una Poesia: Goethe, uno dei padri della cultura occidentale

Il famoso poeta tedesco, vissuto tra la seconda metà del ‘700 e la prima dell’800, è una pietra miliare della cultura poetica occidentale.

L’arte, il sapere, le scienze sono temi centrali della sua filosofia letteraria, influenzata dalle diverse esperienze che ebbe nel corso dell’esistenza: lo spirito classicista gli fu svelato dalle teorie di Winckelman, padre del Neoclassicismo, la corrente artistico-culturale nata per far rivivere gli antichi splendori della cultura greco-romana e contrastare il disordine intellettuale del barocco;

grazie all’arte gotica, sviluppatasi in tutta Europa tra il XIII ed il XV secolo, comprese che la libera creazione di qualsiasi opera dell’umano ingegno non è soggetta sempre e solo a regole ma anche all’irrazionalità; il filosofo del linguaggio Johann Gottfried Herder, suo contemporaneo, gli fece conoscere i grandi spiriti della letteratura e le saghe popolari ma anche come il linguaggio sia un elemento importante per comprendere il concetto di nazione;

l’amore per le discipline scientifiche, principalmente la botanica e la mineralogia, lo conducono a varie considerazioni sulla natura e sul Dio creatore; infine, testimone diretto della Rivoluzione Francese, ne scrisse come storico in alcune opere. Anche il viaggiare fu un’esperienza formativa per il Goethe: forse non tutti sanno che visitò l’Italia, tra il 1786 ed il 1788, scrivendo con molto entusiasmo anche della Campania, tutto raccolto nell’interessante Italienische Reise o Viaggio in Italia del 1816-29.

Egli fu uno scrittore prolifico: si occupò di poesia lirica con svariate sillogi, di commedie, di epigrammi come i Venetianische Epigramme o Epigrammi veneziani, di elegia come le Die Römischen Elegien o Elegie romane, di drammi, di saggi vari come quello sull’architettura tedesca, su Shakespeare o sulla teoria dei colori, di inni come Ganymed, di romanzi come i celeberrimi Die Leiden des jungen Werthers meglio conosciuto come I dolori del giovane Werther, il Faust e Die Wahlverwanditschaften o Le affinità elettive, di autobiografia nella sua Aus meinen Leben.

Dichtung und Wahrheit o Sulla mia vita. Poesia e verità. Un letterato poliedrico, quindi, che ha maturato in sé lo spirito più elevato che la cultura possa dare ad un uomo.

La sera nei versi del poeta tedesco

In questi ultimi scampoli dell’estate, la sera è il momento dove a poco a poco l’aria si rinfresca ed i nostri corpi spossati trovano un po’ di refrigerio, specialmente nelle zone montane.

Adagiati sul letto, ci addormentiamo cullati dalle emozioni della giornata o dall’ambiente esterno, proprio come descrive in questi brevi versi Goethe, in un quadro idilliaco che mi ricorda molto i bellissimi boschi del Monte Maggiore o di Piedimonte:

ABENDLIED

Über allen Gipfeln
Ist Ruh,
In allen Wipfeln
Spürest du
Kaum einen Hauch;
Die Vögelein schweigen im Walde.
Warte nur, balde
Ruhest du auch.

CANZONE DELLA SERA

Sopra tutte le vette
È pace,
In tutte le cime degli alberi
Riesci a percepire
a malapena un respiro;
Gli uccellini tacciono nel bosco.
Basta aspettare, presto
Riposerai anche tu.

La poesia dipinge un paesaggio alpino nel silenzio della sera dove un senso di pace, in tedesco Ruh, pervade la natura, eccetto per i percettibili versi degli animali notturni. L’uomo e gli animali, rappresentati dagli uccellini, vengono condotti in tempi diversi nel mondo dei sogni.

A ben vedere, il senso del componimento potrebbe essere duplice: il primo riguarda una teoria animistica e panteistica, che vede ogni essere, fiori, alberi, animali, ruscelli e montagne avere un’anima con cui l’uomo entra in contatto proprio nel momento del sonno e diventare un tutt’uno con la natura; il secondo invece concerne un allusivo richiamo alla morte, in cui il silenzio e la pace sono nient’altro che l’abbandono dei sensi al mistero del creato e dell’aldilà, secondo quelle teorie mistiche che vedono nella sera o nell’inverno il momento in cui l’uomo più si avvicina al mondo ultraterreno.

Forse voi lettori potreste intendere questi versi in un altro modo e mi piacerebbe sapere come li interpretate perché, come vi ho accennato prima, a volte anche il significato apparentemente più semplice e razionale nasconde invece un universo di irrazionalità.