In compagnia di una poesia… di Lorella Grasso

Lorella Grasso
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A volte non bisogna essere famosi per dedicarsi alla poesia. Come, popolarmente si dice, bisogna ascoltare il cuore. Ciò fa la poetessa di questa settimana, Lorella Grasso.

Una donna semplice, che ama gli animali e la natura, paesaggi verdi che da sempre sono anche la sua principale fonte di ispirazione. La nostra scrittrice non si è sempre dedicata a questo genere letterario ma, diciamo così, è stata una scoperta della maturità.

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Come accade a molti, quando si volge indietro lo sguardo, con un po’ di brivido, alla vita che si è vissuta, si pensa ai se ed ai ma, ecco che il cuore ci fa nascere l’impulso di prendere un pezzo di carta vuoto, buttato da qualche parte, disusato, cui diamo voce a ciò che avremo voluto che iniziasse o finisse.

Questa è la poesia della poetessa di oggi, una voce intima, con quella sensibilità femminile, che fa ricordare quegli attimi unicamente propri, che, nel corso della noiosa e isterica quotidianità, rimarranno come pietre miliari nel cuore, cui ogni tanto si ripensa. Ecco, quindi, un capolavoro, nostalgicamente poetico:

Addio 

Dopo tanto amore, tanti sogni, tante speranze, 
le loro schiene si voltarono e incominciarono ad allontanarsi 
Per la parola insulsa di un 
inetto dal cuore ruvido. 
La musicalità del tempo si fermò e non esisteva più oggi, 
ne domani, ma restava solo il rammarico di ieri. 
I rintocchi dell’orologio si affievolivano velocemente, 
Come se volessero crudelmente 
fermare quell’istante, per bloccare uno strazio privo di umanità. 
Non ci furono spiegazioni, 
la mente le interruppe tutte 
ritenendo non fossero più opportune. 
Il cuore si innalzò verso il cielo 
come richiesta disperata di aiuto. 
Non arrivando nessuna risposta, 
restava solo il leggero manto delirante di un rimpianto, 
guardando il silente orizzonte 
 

Non so cosa voi provate leggendo ma io, appena il mio sguardo si è soffermato sulle parole di questa storia, sono stato catapultato in una giostra di emozioni: un passato bellissimo (Dopo tanto amore, tanti sogni, tante speranze), l’invidia (per la parola insulsa di un inetto dal cuore ruvido), la distruzione di qualcosa di bello (La musicalità del tempo si fermò e non esisteva più oggi, ne domani, ma restava solo il rammarico di ieri), un addio senza riscatto (Non ci furono spiegazioni, la mente le interruppe tutte, ritenendo non fossero più opportune.)…..questo è il messaggio infinitamente riecheggiato in questo messaggio intimo.

Voglio ricordarvi che se anche voi scrivete poesie e vi piacerebbe inserirne una in questa  rubrica basta inviarcela all’indirizzo email poesia2019@virgilio.it, riportando: titolo e testo della poesia, nome autore e breve nota di commento.