In compagnia di una poesia… di Maurizio Evangelista

Maurizio Evangelista

Eccoci, care lettrici e cari lettori, al sesto appuntamento della nostra rubrica In compagnia di una poesia. Oggi presentiamo una poesia di Maurizio Evangelista, poeta ed organizzatore culturale nato a Terlizzi (Bari) nel 1980.

Poeta di ampio respiro internazionale, le cui poesie sono apparse sia nelle antologie poetiche italiane sia in traduzioni inglesi, russe, polacche, serbo-croate ed albanesi, nel 2010 pubblica Suonatore di corno, plaudita dai critici italiani e valutata positivamente dal poeta serbo Dragan Mraovic (4 ottobre 1947, Novi Sad, Serbia) che ha presentato le poesie del giovane poeta in lingua locale sulla rivista Il giornale di Belgrado.

Nel 2013 arriva il suo primo premio con il libro La città inventata / Izmišljeni grad, nato editorialmente prima in Serbia ed in seguito approdato in Italia, pubblicato da Secop edizioni nel 2015: a Sremski Karlovci, infatti, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della critica “Vrdnicke Venac Vile”.

Nel 2017, il poeta Aleksander Navorski lo invita a partecipare alla XVII edizione della Giornata Mondiale della Poesia di Varsavia, la Światowy Dzień Poezji e su invito del poeta Agim Mato, alla XI edizione del Trireme della Poesia Ionica (Trirema e poezisë Joniane) a Saranda in Albania.

Oltre che poeta è anche scrittore di racconti, tra i quali ricordiamo Gli animali e noi nel 2013, So dire di no, nel 2015, La rosa di Damasco nel 2016 a cura del prof. Daniele Giancane, tutti editi dalla casa editrice Adda – Scritture Meridiane Per Ragazzi. Maurizio Evangelista ci ha onorato di leggere, in anteprima, una sua poesia inedita, che uscirà nel 2019 dal titolo HOTEL/HOME di cui riportiamo il testo, nata da una collaborazione artistica con il poeta Daniele Vergni:

Queste cose

quante cose stupende, queste cose

così allineate sul bancone in fila

a far finta che per finta tutto sia

tutto così tante mani a rovistare

tutto e così poco spazio per cercarsi

e dirsi va tutto bene, va bene finché mi sei distante.

Una poesia semplice, apparentemente, che con un linguaggio quotidiano, che si velocizza verso per verso, ci fa entrare in una scena comune, quasi banalizzata dalla routine ma che in realtà nasconde un messaggio di solitudine, di finzione e di paura di realizzare la mancanza di qualcuno, spazio riempito dallo spasmodico rito della sostituzione con qualcosa di apparentemente appagante, per poter andare avanti e non rimanere bloccati in eterno.

Voglio ricordarvi che se anche voi scrivete poesie e vi piacerebbe inserirne una in questa rubrica basta inviarcela all’indirizzo email poesia2018@virgilio.it, riportando: titolo e testo della poesia, nome autore e breve nota di commento.

Vi aspetto con tante bellissime poesie da leggere nella prossima puntata !