In compagnia di una poesia… di Nando Morra attore e regista cinematografico

Con grande piacere, care lettrici e cari lettori, nel continuare a farvi leggere le bellissime poesie che molti di voi mi mandano, oggi presenterò (dopo la poetessa e artista teatrale Michela Diviccaro) il componimento dell’attore, registra cinematografico, presidente della RAMPA FILM APS e autore Nando Morra, napoletano, classe 1970.

Moltissime le sue parti da attore in numerosi lungometraggi, film e cortometraggi.
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Ricordiamo tra gli altri, i lungometraggi:

Ed è subito sera (2019) con la regia di Claudio Insegno, (P.D.R. Produzioni), in ricordo di Dario Scherillo, il ventiseienne di Casavatore ucciso per sbaglio dalla camorra, in cui Nando Morra interpreta Marittiello.

Franchitto – Io non ho paura (2018-2019) con la regia di Franco Arcoraci, in cui si racconta di un esponente delle Forze dell’Ordine impegnato nell’arresto di esponenti malavitosi e per questo la troup, durante le riprese in Sicilia, è stata minacciata se avesse continuato la produzione. Nel film Nando Morra veste i panni dell’avvocato Luigi Pace.

Operazione Spartacus – La Casalese, con la regia di Antonella D’Agostino, film tormentato, di cui tutti conosciamo le problematiche connesse, in cui è molto difficile discernere tra la libertà di produzione e la morale legale e cittadina.

Ha preso parte anche a delle famosissime fiction, sempre da attore, come nella seconda stagione di Gomorra la serie, con la regia di Stefano Sollima, nella seconda stagione di Camorriste, con la regia di Paolo Colangeli e nella Nuova Squadra.

Infine il suo volto è apparso in alcuni cortometraggi:

Dove ti porta il cuore, con la regia di Mario Imparato, in cui si analizza la vita di un’italiana, sposata con Alighiero, interpretato da Nando Morra, convertitasi all’Islamismo, contro il parere di tutti;

Da Maria a Chiara, con la regia di Antonella D’Agostino, un film toccante, in cui si narrano le vicende di due giovani, Maria e Chiara Campagnuolo, di San Felice a Cancello (ma anche di altre persone che hanno potuto vivere meglio grazie alla donazione degli organi di Maria) legate da un trapianto di cuore. Il film è stato oggetto di plauso da parte di diverse strutture sanitarie, ecclesiali e sociali.

Utopia con la regia di Emanuele Ajello è un viaggio tematico su di una società idealmente vista senza la presenza della criminalità organizzata.

Tra le produzioni personali ricordiamo Una vita da sogno, scritto, diretto e prodotto da Nando Morra, in cui si affronta, finalmente, il tema dell’eutanasia. Da vedere.

Il Letto di carta, con la regia di Maurizio Nani e prodotto dalla Rampa Film Aps, di cui, come abbiamo chiarito in precedenza, Nando Morra ne è il presidente, in cui vi lascio la curiosità di andare a vedere di cosa parla, perché è giusto dare adeguato spazio anche ad altre emergenze sociali-civili che spesso abbiamo sotto gli occhi ma che non guardiamo neppure.

Qui, invece, Nando Morra, gentilmente, si è presentato come poeta. Ci ha inviato questa ritmata poesia in cui con un linguaggio elementare ci conduce per mano nel mondo della malavita e della sua condanna. Ecco il testo:

 

CARO DELINQUENTE

Ma essere delinquente
è davvero così conveniente?
Rischi la tua pelle e ci può anche stare,
ma come la metti con quella di un familiare?
Auto potente, vestito griffato
e incuti paura per essere “rispettato”.
Con droga, armi, puttane e corruzione,
pensi di vincere la tua “rivoluzione”.
Pistola in tasca e scagnozzi intorno,
ti fan sentire leone tutto il giorno.
Ma nel buio assordante della notte,
con qualche tuo mostro sei solo a farci a botte.
Lì non avrai né armi, né guardaspalle,
e allora fuggi, ti svegli o cacci le palle.
Lo definisci fesso o coglione,
chi ha fatto dell’onestà la sua convinzione.
E forse lo sono anch’io,
se spero e mi illudo che questa mia,
diciamo “poesia”,
possa portarne almeno uno sulla retta via.

L’autore mi ha chiarito il senso della poesia:

La poesia nasce da una riflessione spontanea, sul come la sete di potere o presunto tale, alla fin dei conti ha solo aspetti negativi. E che, se questa riflessione la facessero, serenamente, anche coloro che preferiscono vivere “il famoso giorno da leone” all’insegna della prepotenza, magari potrebbero rivedere le loro scelte. La “presunzione” di questa poesia è proprio accendere questa lampadina.

Voglio ricordarvi che se anche voi scrivete poesie e vi piacerebbe inserirne una in questa  rubrica basta inviarcela all’indirizzo email poesia2019@virgilio.it, riportando: titolo e testo della poesia, nome autore e breve nota di commento.