In compagnia di una poesia… di Vincenzo Mastropirro

Siamo giunti, care lettrici e cari lettori, al decimo appuntamento della nostra rubrica In compagnia di una poesia di Vincenzo Mastropirro. Nato  a Matera nel 1960, di Ruvo di Puglia, è un poemusico, un poeta e musicista.

Da flautista ha lavorato con il Trio Giuliani e con il Mastropirro Ermitage Ensemble, con cui ha inciso molti CD, con musiche che inglobano sia il classico che il contemporaneo. Inoltre ha collaborato a spettacoli teatrali e sale concertistiche in Italia ed all’estero (Egitto, Francia, Inghilterra, Germania, Marocco, Spagna, Malta, Romania, Austria, Iraq, India, Grecia).

Come poeta ha pubblicato quattro raccolte: Nudosceno (LietoColle, Faloppio 2007); Tretippe e Martidde / Questo e Quest’altro (G. PerroneLab, Roma 2009, ampliata e ripubblicata presso SECOP, Corato 2015); Poésìa sparse e sparpagghiote / Poesia sparsa e sparpagliata (CFR, Piateda 2013); Timbe-condra-Timbe / Tempo-contro-Tempo (Puntoacapo editrice, Novi Ligure 2016); Notturni (Terre Sommerse Roma 2017).

Ha collaborato con Alda Merini, Vittorino Curci ed Anna Maria Farabbi musicando i loro versi.

Ha vinto il primo premio al concorso Poesia Mezzago Arte Milano 2007 sez. dialetto, al Massa Città Fiabesca, sez. dialetto, 2012; Premio Lerici/Pea 2015, sez. dialetto; all’8° Edizione Premio Internazionale di Poesia Don Luigi Di Liegro, Roma, 2016, sez. videopoesia; al Poesia Onesta 2016, sez. silloge in dialetto; a Profumi di Poesia di Sant’Elena Sannita, sez. poesia singola. In altri concorsi è arrivato tra i finalisti: come nel 2007 a Poesia onesta, al Concorso di Poesia indetto dalla Fondazione Gerardina Romano di Telese (BN); nel 2008 al Giannone di Ischitella di Foggia, al Gioacchino Belli di Roma, al Premio Turoldo di Sondrio sia nel 2008 che 2009. Segnalazione speciale Premio Lorenzo Montano XXV ed. 2011 per il rapporto tra la Poesia e le Arti col libro CD DVD La bambina cieca e la rosa sonora testo Anna Maria Farabbi, musica Vincenzo Mastropirro, video Massimo Achilli. Nel 2012 ha vinto il secondo premio al Concorso N. Piacente sez. dialetto LibreriaSecopstore Corato (Ba) e nel 2013 al Premio Nazionale Salva la tua lingua locale Roma – Sezione speciale Autori SIAE Roma. Dal 2014 al 2018 ha continuato a vincere premi per diversi manifestazioni. Ecco la sua poesia:

T’insegnerò l’attesa

Aspetta, aspettami
sulle scale di casa
senza mura, né tetti.

Aspetta, aspettami
sul ciglio della strada
dove cresce erba bruciata.

Aspetta, aspettami
tra i solchi di un vecchio disco
arato da una canzone di plastica.

Aspetta, aspettami
con le mani giunte
senza pregare nessuno.

Aspetta, aspettami
con tutta la mia assenza
aspetta e t’insegnerò l’attesa.

Una poesia molto particolare, che crea un crescendo di attesa durante la lettura, anche per la capacità di creare attesa in scenari diversi, a volte crudi ma sempre reali. Nelle prime due strofe c’è il riferimento alla casa ed alla strada, segue una bellissima strofa dedicata al disco mentre le due strofe finali richiamano la propria interiorità. Un linguaggio semplice ma accattivante che porta a delle riflessioni molto soggettive durante la lettura.

Voglio ricordarvi che se anche voi scrivete poesie e vi piacerebbe inserirne una in questa  rubrica basta inviarcela all’indirizzo email poesia2018@virgilio.it, riportando: titolo e testo della poesia, nome autore e breve nota di commento.

Vi aspetto con tante bellissime poesie da leggere nella prossima puntata !

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