L’inchiesta al Comune di Caserta, ecco gli altri nomi: c’è anche quello del vicesindaco

Il terremoto giudiziario al Comune di Caserta, ecco gli altri nomi: c'è anche quello del vicesindaco
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Spunta anche il nome del vicesindaco Emiliano Casale nell’inchiesta della Procura relativa al filone per presunto voto di scambio

Caserta. Continuano gli aggiornamenti relativi all’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere che da questa mattina ha fatto scattare una maxi operazione al Comune di Caserta, un’indagine politico-giudiziaria che ha colpito duramente l’amministrazione locale.

Nella mattinata, sempre presso la di Procura, la conferenza stampa con il Procuratore Capo, dott. Pierpaolo Bruni e il Comandante Provinciale, Col. Manuel Scarso, ha svelato fatti e nomi. L’indagine, che riguarda l’assegnazione di lavori pubblici e appalti per strade e pubblica illuminazione, va avanti da due anni.

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Truffa, falso e corruzione le ipotesi di reato, per le quali sono risultati coinvolti i cinque arrestati e i quattrodici indagati a piede libero.

Gli arrestati: l’assessore Massimiliano Marzo agli arresti domiciliari, due dirigenti comunali, Franco Biondi e Gianni Natale, l’imprenditore Gioacchino Rivetti e il funzionario comunale Giuseppe Porfidia.


Emerge anche l’ipotesi di corruzione elettorale. L’indagine riguarda alcuni degli indagati, e non i 5 destinatari dell’ordinanza cautelare. L’inchiesta partita durante le elezioni, quando gli inquirenti avevano registrato un presunto acquisto di voti.

Tra questi il vicesindaco Emiliano Casale indagato a piede libero, così come l’imprenditore Raffaele Nunziante, Giuseppe Piscitelli, Michele Campanile e Magdi Khachermi.