Comuni del Matese, stanziati 4 milioni di euro dal Governo per il riconoscimento di area disagiata

“Sono identificate come aree interne, quei territori marginalizzati e lontani dai servizi essenziali quali la scuola, la sanità e soprattutto la mobilità. La Strategia Nazionale per lo sviluppo delle aree interne ha proprio lo scopo di ridurre i divari esistenti con le aree costiere“, ha affermato Domenico Gambacorta, Consigliere per la Strategia Nazionale Aree Interne, delegato della ministra del Sud Mara Carfagna, il 16 maggio scorso, quando ha fatto il punto sulla strategia nazionale nel corso di un importante incontro-dibattito svoltosi proprio a Piedimonte Matese.

All’incontro erano presenti diversi amministratori locali in rappresentanza dei vari comuni dell’alto casertano per discutere dell’iter di riconoscimento della zona come Area Pilota nella Strategia Nazionale Aree Interne. Un incontro propedeutico a quello del 15 giugno nel quale è stata poi convocata la Commissione ministeriale che ha decretato ufficialmente il riconoscimento. E così è stato.

L’attenzione del Governo, nella persona del ministro Carfagna, per le aree interne ed in particolar modo quella del Matese e con il riconoscimento di zona territorialmente disagiata deliberato ieri rappresenta un importante traguardo.

La ministra ha già provveduto a stanziare per i Comuni dell’area del Matese quattro milioni di euro ai quali dovranno aggiungersi le risorse conseguenti alla definizione del documento di Strategia di Area.

Accolto per la Campania il dossier Alto Matese che mira a misurare la qualità dei servizi ai cittadini e le opportunità economiche in questi territori a rischio di emarginalizzazione.

Intanto i Sindaci dei Comuni capofila Piedimonte e Valle Agricola hanno avviato la fase operativa per la stesura del documento di orientamento strategico propedeutico all’Accordo di Programma Quadro da porre in essere una volta ricevuto il riconoscimento.

Ai 72 ambiti già formalizzati in tutta Italia, a breve se ne aggiungeranno altri 43. Adesso, la sfida più grande è far partire i progetti”, ha affermato il Consigliere per la Strategia Nazionale.