Dal 9 al 13 settembre 2026 il festival ideato da Enzo Avitabile trasforma l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere in un palcoscenico internazionale
Sei concerti ad ingresso gratuito promossi dalla Regione Campania e prodotti da Black Tarantella
Il festival “Terra Sonans – Arte, Cultura e Vox Populi” debutta dal 9 al 13 settembre 2026 all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (CE), uno dei più grandi anfiteatri romani, secondo per dimensioni solo al Colosseo. Il progetto, ideato e diretto da Enzo Avitabile, è promosso e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali con i Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e degli itinerari culturali della Campania, ed è prodotto da Black Tarantella in collaborazione con il Ministero della Cultura, la Direzione regionale Musei nazionali Campania e il Comune di Santa Maria Capua Vetere.
Il cartellone prevede sei concerti ad ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite, e ospita nomi di primo piano della scena internazionale: la statunitense Dee Dee Bridgewater, i maliani Salif Keïta e Rokia Traoré, il norvegese Jan Garbarek con l’indiano Trilok Gurtu, gli iraniani Kayhan Kalhor, Kiya Tabassian e Niloufar Mohseni, oltre allo stesso Enzo Avitabile con un nuovo progetto live insieme al polistrumentista mauritano naturalizzato francese Daby Touré.
«Più di un semplice evento musicale, Terra Sonans è un progetto con una forte identità di dialogo interculturale, incontro tra popoli, lingue, tradizioni e inclusione sociale», afferma Enzo Avitabile, sottolineando la vocazione del festival a mettere in relazione culture e linguaggi diversi. «Il nome stesso, Terra Sonans, richiama l’idea di una terra che vibra, che parla attraverso i suoni delle culture del mondo».
L’assessore regionale alla Cultura, agli Eventi e al Personale Onofrio Cutaia evidenzia il legame tra valorizzazione del patrimonio e programmazione artistica: «Abbiamo voluto sostenere fortemente Terra Sonans come un progetto capace di coniugare la valorizzazione di uno dei luoghi più straordinari del nostro patrimonio con una proposta artistica di respiro internazionale».
«L’Anfiteatro Campano diventa così uno spazio vivo, nel quale la storia millenaria della Campania incontra le musiche, le culture e le voci del mondo», aggiunge Cutaia, richiamando la scelta della Regione di fare dei luoghi della cultura presìdi contemporanei, aperti e generativi per i territori.
Il programma si apre mercoledì 9 settembre, ore 21, con Salif Keïta, discendente di Sundiata Keïta, fondatore dell’Impero del Mali nel XIV secolo e figura centrale della musica africana contemporanea. Pioniere dell’Afro‑pop, Keïta porta sul palco la sua Electric Band (Soubeiga Fatoumata, Aicha Mariko, Guimba Kouyate, Harouna Samake, Seydou Kouyate, Mamady Kouyate, Moise Sagara, Daouda Kone, Abou Cisse), in un set che intreccia tradizioni Mandé e influenze pop, jazz, funk, blues ed elettronica.

Giovedì 10 settembre, ore 21è la volta diJan Garbarek, sassofonista e compositore norvegese legato alla storia della ECM Records, accompagnato da Rainer Brüninghaus (pianoforte e tastiere), Yuri Daniel (basso) e Trilok Gurtu (percussioni). Un quartetto che lavora su una scrittura aperta, capace di superare confini di genere e di costruire un linguaggio sonoro riconoscibile.
Venerdì 11 settembre, ore 21 sale sul palco Dee Dee Bridgewater, voce storica del jazz mondiale, tre volte vincitrice del Grammy Award. Con lei, un ensemble tutto femminile: Alexis Lombre al pianoforte, Rosa Brunello al basso elettrico e contrabbasso, Anne Paceo alla batteria. Il concerto, intitolato “WE EXIST!”, richiama esplicitamente il capolavoro di Max Roach “We Insist! Freedom Now Suite” e intreccia musica e impegno civile.
Sabato 12 settembre è in programma un double bill dedicato alla world music. Alle 21 il live in solo di Rokia Traoré, cantante e chitarrista franco‑maliana che fonde la tradizione dell’Africa occidentale e del Mali con rock, folk e pop. A seguire, dalle 22, il concerto “The Art of Improvisation in Iranian Music” con Kayhan Kalhor (kamancheh), Kiya Tabassian (setar) e Niloufar Mohseni (tombak), un trio che porta il pubblico nel cuore della tradizione musicale e poetica iraniana.
La chiusura è affidata a domenica 13 settembre, ore 21, con Enzo Avitabile e il nuovo concerto “Rotte Clandestine”, insieme a Daby Touré, Gianluigi Di Fenza (chitarra) e Emidio Ausiello (tamburi a cornice). Il progetto racconta, in forma musicale, le rotte migratorie contemporanee, costruendo un percorso tra Sud e Nord del mondo attraverso storie e suoni.
Per tutte le serate, l’Anfiteatro Campano, costruito tra I e II secolo d.C., diventa spazio di programmazione culturale nel cuore della provincia di Caserta, confermando la linea di utilizzo del sito archeologico già sperimentata con altre rassegne estive.
Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite; per informazioni è attivo l’indirizzo info@terrasonans.it.









































