“I Concerti Letterari”, quinto appuntamento. Ospite lo scrittore Vittorio Russo con il suo ultimo libro.

Vittorio Russo, Marilena Lucente e Daniela Borrelli
Vittorio Russo, Marilena Lucente e Daniela Borrelli

Caserta – Venerdì 23 marzo, presso il Liceo Classico “Pietro Giannone” di Caserta, si è tenuto il quinto appuntamento del progetto di lettura e presentazione di libri “I Concerti Letterari”. Protagonista dell’incontro è stata la letteratura di viaggio, con l’intento di affrontare il tema come percorso di crescita spirituale prima ancora che spostamento fisico. A questo proposito è stato invitato lo scrittore, nonché giornalista, Vittorio Russo, il quale ha presentato il suo ultimo libro “Transiberiana”, edito da Sandro Teti nel 2017.

Dopo un’introduzione da parte della docente Daniela Borrelli, ha dialogato con l’autore la professoressa Marilena Lucente, scrittrice e giornalista a sua volta. Raccontando del suo viaggio lungo la transiberiana – avvenuto nel luglio di due anni fa – l’autore è riuscito a rendere l’idea dell’immensità della sua impresa a tutti i presenti con una lunga rassegna di luoghi ed incontri attraverso undici fusi orari, dodicimila chilometri, da Mosca a Vladivostok, passando per la Mongolia. D’altronde non si tratta soltanto di un lungo percorso dal punto di vista geografico: lo scrittore con questo itinerario visita alcuni dei luoghi più remoti del nostro pianeta affrontando le condizioni ambientali più estreme e disparate – le montagne del Caucaso, il lago Baikal, le steppe siberiane –  ma soprattutto incontra individui di numerose etnie diverse. Ed è proprio da questi incontri che scaturisce la piena esplorazione di sé stessi, dall’entrare in contatto con persone profondamente diverse, culturalmente parlando, e dal tentare la comunicazione mediante gesti più che parole, non parlando naturalmente lo stesso idioma.

Per concludere l’autore ha poi giovato ai presenti anche con delle chicche riguardanti il mettere per iscritto le proprie esperienze di viaggio. “La valigia che ci si porta dietro devono essere le memorie” -ha detto lo scrittore – “anche solo da un particolare, come un sorriso o un dettaglio di una fotografia, riusciamo a scrivere un intero capitolo”.