Concerto Salotto chitarristico a Cerreto Sannita domenica 10 ottobre

Ancora un appuntamento nella valle del Volturno per “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” con il concerto di domenica 10 ottobre 2021, ore 18.30 a Cerreto Sannita, Museo Civico, sala polifunzionale

Titolo del concerto è “A Milano e Napoli tra stile classico e romanticismo“. L’esecuzione musicale sarà affidata a: Emanuele Romano alla chitarra; Laura Di Giugno, soprano; Pietro Di Lorenzo al clavicembalo.

L’ingresso gratuito per un massimo massimo 40 spettatori con registrazione e prenotazione obbligatorie, è richiesta anche certificazione Covid (green pass). La prenotazione sarà efficace solo dopo la ricezione di un messaggio di conferma definitiva via mail. Per prenotarsi/registrarsi:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeYRq2ZOSl76_7anXLwNe0c6GwFGHG4XLKhKBFoeXSzXclUXQ/viewform.

L’evento è organizzato con il patrocinio morale del Comune di Castel Campagnano e rientra ne cartellone di “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” 28ma edizione, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” e dall’Associazione Culturale “F. Durante”.

Il concerto

Il concerto è un viaggio gradevole e leggero ma rigoroso (per attenzione musicologica) in un possibile salotto musicale tra 1780 e 1830 circa, quindi dall’Antico Regime, attraverso le rivoluzioni e l’epoca napoleonica fino alla Restaurazione. Come di consueto per questa edizione del festival, saranno due le prospettive: quella della grande capitale della musica, Napoli, oramai all’apice della produzione ma avviata ad un lento declino, e quella della nuova capitale musicale italiana, Milano, che per la prima volta stava affacciandosi a recitare quel ruolo guida della cultura sonora nazionale che terrà incontrastata per tutto l’Ottocento.

Pregio del programma è presentare moltissimi inediti (eseguiti in prima moderna assoluta), pagine di grande bellezza, di facile ascolto e perfettamente capaci di rappresentare l’epoca, sebbene riferite a compositori poco noti o del tutto sconosciuti (De Ferraris, Millico, Signorile, Nava, Legnani). A costoro sono affiancati i grandi nomi del chitarrismo internazionale (ambedue meridionali: Carulli e Giuliani) e quelli del melodramma (Cimarosa e Rossini), presentati in interessantissime trascrizioni per voce e chitarra pubblicate all’epoca. Unica del suo genere (in un organico apparentemente ignorato in Italia) è il brano per chitarra e tastiera del viennese Diabelli.