Concorsi per l’Esercito truccati, 15 arrestati tra cui un casertano

Mercoledì mattina il Nucleo Tributario della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito 15 arresti nei confronti di altrettanti indagati accusati a vario titolo di corruzione, associazione a delinquere, truffa ai danni dello Stato e rivelazione del segreto d’ufficio. Secondo le accuse, gli arrestati erano in possesso della “formula magica” per superare i test dei concorsi per l’accesso all’Esercito, formula che rivendevano a caro prezzo.

Il trucco consisteva in un algoritmo grazie al quale il candidato poteva conoscere in anticipo i test a risposta multipla e le risposte ai vari quesiti. Il solo algoritmo veniva venduto per 25 mila Euro, mentre per l’algoritmo e la garanzia dell’assunzione l’aspirante militare doveva sborsare 50 mila Euro.

Anche un casertano fra gli arrestati

Tra gli arrestati c’è Giuseppe Zarrillo, originario di Capodrise e dipendente del Ministero della Difesa, già lo scorso mese di agosto era finito agli arresti domiciliari. Ma al vertice dell’organizzazione criminale c’era Luigi Masiello, generale dell’Esercito ormai in pensione, anche lui arrestato.

L’indagine, al momento, riguarda soltanto il concorso per l’assunzione dei VFP4 (ferma volontaria quadriennale dell’Esercito Italiano) ma pare che il sistema fosse ben collaudato ed esteso a tutti i corpi delle Forze dell’Ordine. A tale proposito la Procura di Santa Maria Capua Vetere sta indagando. In totale gli indagati sono 135, probabilmente tutti membri (o ex membri delle forze armate). A svelare il sistema illecito un giovane della provincia di Caserta che ha presentato denuncia dopo aver ricevuto la proposta di un binario preferenziale per il concorso in cambio di una cospicua somma di denaro.