Concorso “ParoleDelGenere”: i ragazzi del “Giordani” primi con il video “Le rose, dopo”   

Un gruppo di 35 ragazzi di diverse classi ed età dell’ITIS-LS “Francesco Giordani” di Caserta, istituto diretto da Antonella Serpico, vince con “Le rose, dopo” il primo premio, sezione video, del concorso “ParoleDelGenere” 2020-2021, bandito dal Consiglio regionale della Campania, Osservatorio sul fenomeno della Violenza sulle donne, in collaborazione con il Giffoni Film Festival.

Il video racconta, attraverso le giovani voci maschili, quanto “peso” abbiano le parole e quanto sia fondamentale ripartire dal linguaggio per smontare gli stereotipi culturali e sociali che ancora imbrigliano il genere femminile in “spazi” fisici e concettuali predestinati.

È significativo che a rivendicare questa libertà, attinente al rispetto dei diritti umani, siano loro, i ragazzi: segno palese che si tratti di una questione culturale, rispetto alla quale nessuno può più sottrarsi.

Le parole, quelle dette da sempre, quelle confezionate nei modi di dire, magari pronunciate senza più riflettere, possono nascondere insulti, offese, umiliazioni al genere femminile. Ed è giusto, come sottolineano i ragazzi, ricominciare a mettere in discussione il senso di quello che diciamo. In fondo “le parole prendono forma, diventano sostanza” e sono dunque, il riflesso di ciò che un contesto sociale generalmente accetta.

E non è più accettabile che una donna in gamba sia identificabile come “una con le palle” o che una fidanzata/moglie massacrata dall’uomo che le vive accanto sia stata “uccisa perché amata troppo”.

E che dire della costrizione morale che relega la donna ad “angelo della casa”? Con una semplicità e una chiarezza disarmanti i ragazzi del “Giordani”, guidati dalla prof Rita Raucci, da tempo impegnata in progetti di cittadinanza attiva e paritaria, danno a tutti una lezione di vita.

Bisogna ripartire dalle nuove generazioni per smontare modelli e abitudini sociali non più sostenibili nell’ottica di una libertà e una parità sostanziale ed autentica.