Cinquecento copie in edizione di pregio destinate ai rappresentanti istituzionali e ai 104 sindaci della provincia
Una nuova edizione del “Codice delle Leggi Leuciane” del 1789 torna a circolare nel territorio casertano grazie a Confartigianato Imprese Caserta e ANCoS APS Confartigianato Persone, che hanno promosso la ristampa anastatica del testo emanato da Ferdinando IV di Borbone per il Real Sito di San Leucio.
Il progetto è stato coordinato dall’Associazione culturale e di promozione sociale “Res Novae”, mentre la cura editoriale e la stampa sono state affidate alle Edizioni Saletta dell’Uva, con l’obiettivo di riprodurre con attenzione la raffinatezza e il valore storico dell’opera originaria.
L’edizione è stata realizzata in 500 copie, destinate ai rappresentanti istituzionali del territorio e ai 104 sindaci della provincia di Caserta, così da raggiungere simbolicamente tutte le comunità della Terra di Lavoro. La rilegatura utilizza una riproduzione accurata di un tessuto originale del Settecento prodotto a San Leucio, proveniente dalla collezione privata di don Battista Marello, elemento che lega il volume alla tradizione serica da cui il Codice trae origine e trasforma ogni esemplare in una testimonianza concreta dell’eccellenza manifatturiera leuciana.
Il Codice leuciano, redatto alla fine del XVIII secolo per la colonia serica di San Leucio, è considerato uno dei più avanzati esperimenti sociali dell’Europa settecentesca. Al centro di quella visione non vi era soltanto la produzione di seta di altissima qualità, destinata alle corti europee e ancora oggi presente in luoghi come Buckingham Palace e la Casa Bianca, ma la costruzione di una comunità fondata sulla dignità del lavoro, sull’istruzione e sulla valorizzazione del merito.
Le Leggi Leuciane introdussero principi innovativi per l’epoca: superamento dei privilegi legati alla nascita, istruzione obbligatoria, assistenza agli infermi tramite la Cassa di Carità, sostegno alle nuove famiglie e un ruolo sociale e lavorativo delle donne più avanzato rispetto al contesto coevo.
«Abbiamo scelto di sostenere con convinzione questa iniziativa perché riconosciamo nel Codice delle Leggi Leuciane un’anticipazione dei valori che ancora oggi guidano la nostra azione associativa» dichiara il presidente di Confartigianato Imprese Caserta, Antonio D’Albore. «L’artigianato non è soltanto produzione: è presidio sociale, trasmissione dei saperi, identità di una comunità e opportunità concreta per le nuove generazioni.
Restituire questo testo al territorio significa ricordare che il lavoro, quando è accompagnato dalla dignità e dalla conoscenza, può diventare uno straordinario strumento di emancipazione e sviluppo».
Sulla stessa linea interviene il segretario di Confartigianato Imprese Caserta, Luca Pietroluongo: «Questa ristampa non è un’operazione puramente celebrativa, ma un ponte tra la nostra storia manifatturiera e il futuro del saper fare casertano. Il Codice ci ricorda che innovazione, coesione sociale e valorizzazione delle competenze possono procedere insieme.
È un messaggio particolarmente attuale: oggi l’intelligenza delle mani deve saper dialogare con le nuove tecnologie, senza perdere il patrimonio di esperienza, creatività e cultura che rende unico il nostro artigianato».
La nuova edizione del Codice delle Leggi Leuciane nasce dalla volontà di restituire alla collettività un documento cardine dell’identità casertana e di preservare la memoria di una comunità che seppe coniugare qualità della produzione, organizzazione sociale e dignità della persona, affidando a queste 500 copie il compito di riportare il testo nelle sedi istituzionali della provincia di Caserta.











































