Consegna del Premio Volturno sabato 9 aprile nell’ambito del Festival del Verde di Caiazzo


Caiazzo – Verrà consegnato allo scrittore casertano Antonio Pascale il Premio Volturno, giunto alla sesta edizione, nel corso di una cerimonia in programma sabato 9 aprile alle 11.30 al Parco San Bartolomeo nella valle di Cesarano in tenimento del Comune di Caiazzo, dove nel week end si svolgerà il Festival del Verde con la mostra mercato di giardinaggio e artigianato.

Il Premio Volturno, promosso dall’Associazione Provinciale della Stampa, è riservato ai benemeriti della cultura, dello spettacolo, della tutela dell’ambiente e della valorizzazione del territorio, in particolare quello attraversato dal corso d’acqua più lungo del Sud, simbolo non solo naturalistico ma anche storico di Terra di Lavoro.

Il riconoscimento ad Antonio Pascale è stato attribuito non solo per l’ultimo libro “La foglia di fico” ma anche per l’impegno dello scrittore casertano cui si deve il pregevole testo del filmato girato, in occasione della discesa, qualche anno fa, in canoa e gommone del fiume, dalle sorgenti in Molise fino alla foce di Castelvolturno sul Tirreno.

La commissione giudicatrice era composta dal sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, dai giornalisti Michele De Simone, Franco Tontoli e Lucio Bernardo, dall’architetto Nicola Tartaglione dell’Associazione Gia.Da, da Maria Rosaria Iacono di Italia Nostra, Addolorata Ines Peduto di GreenCare, dall’imprenditore Loreto Marziale della Associazione “Giardini del Volturno”, dal designer e artista Alberto Grant.

Oltre al Premio Volturno Award ad Antonio Pascale, la giuria ha anche scelto tre operatori benemeriti dell’hinterland del Volturno, cui andranno le targhe d’onore, e cioè Antonietta Perrone di Caiazzo, giovane ingegnere che a solo 34 anni è responsabile del servizio di Ingegneria Clinica all’Università Federico II di Napoli;, Tammaro Cassandro da S. Angelo in Formis, olimpionico di tiro a volo, più volte campione mondiale ed europeo, tra i primi dieci classificati nello skeet ai Giochi di Pechino; Erennio De Vita da Capua, conduttore televisivo, per 25 anni presentatore di Miss Italia, attualmente docente di Dizione e Lettura Espressiva presso le Accademie di Spettacolo a Roma e Napoli.

La prima giornata al Festival del Verde proseguirà nel pomeriggio alle 15.30 con l’inaugurazione del giardino cromosensoriale, progettato da Ines Peduto Presidente di Green Care Caserta in collaborazione con il vivaista Francesco Marrone, la presentazione dell’originale “Caccia al giardino”, organizzato dall’Associazione Gia.Da. (Giardini e Dimore dell’Armonia), che darà la possibilità ai partecipanti entro due mesi circa di visitare sette giardini tra i più belli e poco conosciuti della provincia di Caserta.

Infine la consegna del Premio Orchidea, fiore simbolo dell’alto casertano, attribuito quest’anno all’indimenticabile Direttore dell’Orto Botanico di Napoli Paolo De Luca per l’ultraventennale impegno per la conservazione, la crescita e il miglioramento di un vero e proprio “monumento” al mondo vegetale; a ritiralo, a nome del botanico di recente scomparso, la figlia Adriana.

Giunta alla undicesima edizione, la mostra mercato, che si articola tra sabato e domenica dalle 9.30 alle 19 (ingresso gratuito), è l’occasione per appassionati, esperti o anche semplici curiosi di conoscere specie e varietà botaniche non solo presentate da un qualificato gruppo di vivaisti, ma anche argomento di promozione e approfondimento attraverso laboratori creativi, mostre, visite guidate, incontri e conferenze.

Il parco San Bartolomeo si estende per 40 mila metri quadri in un succedersi di viali e giardini popolati da specie arboree esotiche e mediterranee. All’interno c’è una piccola oasi naturalistica con piante rare e una fauna protetta, dove abitano animali esotici come cicogna, marabù, pellicani e fenicotteri.

Il calendario degli appuntamenti prevede per domenica 10 aprile alle ore 10 il convegno su “Giardini e Zoologi” con gli interventi degli esperti Spartaco Gippoliti, Michele Capasso, Francesco Zinno e Tommaso De Francesco; a seguire in varie zone del Parco laboratori di pittura, di musica, di coltivazione e allestimento di aree verdi; inoltre aree di impegno fisico per la pratica dello yoga, dell’ayurveda, del nordic walking; e in chiusura uno spettacolare coinvolgimento dei visitatori con i maestri dell’Associazione Trasnochando in uno spettacolare “Tango sul Volturno”.