Conserve the sound, i suoni prodotti dagli oggetti del passato ritornano grazie a un sito web

Quanti oggetti del passato producevano suoni che hanno contrassegnato periodi della nostra vita e che ora non esistono più? Per chiunque abbia dai trent’anni in su, è facile pensare a rumori e suoni, risalenti all’infanzia o alla maturità, che oggi sono praticamente impossibili da ascoltare, o quasi.

Tra i moltissimi esempi che è possibile fare ci sono il nastro di una musicassetta che si riavvolge, il rumore del telefono a rotella, lo scatto di una Polaroid, il rumore di un video proiettore degli anni 60 o di un videoregistratore VHS, il battito dei tasti di una macchina da scrivere, il rumore della cassetta che veniva inserita nel Nintendo Nes e tanti altri ancora.

Riascoltare quei suoni a distanza di anni o di decenni è però possibile oggi grazie all’opera di un sito web che si è imposto come una sorta di museo dei suoni perduti. Si chiama Conserve the Sound ed è un progetto tedesco che permette di riascoltare il suono prodotto da decine e decine di oggetti “tecnologici” ormai obsoleti: dimenticare il passato è tuttavia sbagliato perché i nostri smartphone, pc, fotocamere digitali etc.etc. sono pur sempre discendenti di questi oggetti.

Non vi resta quindi che visitare il sito e provare un pizzico di nostalgia per quei tempi andati che purtroppo non torneranno più.