La Commissione Pari Opportunità della Città di Caserta ha incontrato in Sala Consiliare il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi. Con questo appuntamento ha preso il via un percorso che vedrà la condivisione di iniziative e progetti, che Commissione e Consiglio porteranno avanti nei prossimi mesi.
All’incontro erano presenti l’Assessora alle Pari Opportunità, Emilianna Credentino, la Presidente della Commissione Pari Opportunità, Antonella Serpico, e i componenti dei due organismi.
Il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Caserta e di Casagiove spesso operano in sinergia e negli scorsi mesi di gennaio e di febbraio hanno messo a punto alcune iniziative importanti per le comunità cittadine.
Una di queste è stata l’incontro sui “Diritti della Terra” promosso lo scorso ottobre per la sensibilizzazione sui temi dell’ambiente e della crisi climatica.
I giovani Consiglieri di Caserta e Casagiove hanno realizzato anche un videoclip/messaggio, un appello contro le guerre e per la pace e il 4 gennaio lo hanno presentato pubblicamente in un incontro presso la Sala Convegni del Belvedere di San Leucio (vedi in http://www.lisoladiarturo-onlus.org/…/151-i-diritti…).
Il Consiglio dei ragazzi e delle ragazze è un organismo di partecipazione dei bambini e dei ragazzi con lo scopo di educarli ad essere cittadini protagonisti della propria città.
E’ un organo molto simile a quello degli adulti. Il C.C.R dà voce ai bambini e ragazzi della comunità locale, della propria città. Ogni città, infatti, elegge un proprio consiglio comunale che ha il potere di controllare l’operato del sindaco e di contribuire alla formazione delle leggi cittadine.
«Il Consiglio Comunale dei giovani ha competenza sulle materie: ambiente, sport, tempo libero e giochi, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani ed agli anziani e persone svantaggiate e/o portatrici di “handicap”.
In Italia i primi CCR sono nati con atti volontari dei Sindaci che hanno raccolto l’ìnvito dell’UNICEF ad attivarsi in tal senso, secondo il principio per cui il Sindaco è il “Difensore Civico dei Bambini”. La proposta si limitava a suggerire anche per i bambini il modello rappresentativo degli adulti.








































