Contrabbando di sigarette a Caserta, Marcianise e Maddaloni, la Guardia di Finanza sgomina banda di ucraini

immagine di repertorio

In data odierna, la Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura, nei confronti delle persone di cui all’allegato elenco, di origin ucraina, ritenuti responsabili del reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri e falso in atto pubblico.

L’adozione della misura cautelare reale è intervenuta a seguito delle indagini, svolte dalla Guardia di Finanza e dirette da questa procura della Repubblica, con  cui sono ricostruite  le condotte criminose poste in essere dagli indagati, attuate nei Comuni di Caserta, Marcianise, Maddaloni e aree limitrofe, gravemente indiziate di illecita introduzione, detenzione e vendita di sigarette di contrabbando, per lo più “cheap white” (tabacchi fabbricati legittimamente nei Paesi di provenienza ma non in possesso degli standard di sicurezza minimi per la commercializzazione nell’ Unione Europea).

E’ stata ricostruita una rotta commerciale proveniente dall’Est-Europa attraverso cui i responsabili importavano le sigarette in Italia immettendole sul mercato intern. Il meccanismo prevedeva una fittizia società russa incaricata di  spedire in Italia i tabacchi, frazionando strumentalmente i carichi per ridurre al minimo le eventuali perdite legate a potenziali sequestri delle Forze di Polizia.

La merce era scortata da una falsa dichiarazione doganale in cui veniva attestata l’importazione di “filtri per depuratori”. Gli indagati si occupavano in prima persona del ritiro della merce e del suo sdoganamento e poi la consegnavano ai vari rivenditori “al dettaglio”, attivi nel territorio casertano.

Le indagini hanno ricostruito una rete composta da una pluralità di soggetti, indagati anch’essi, che, unitamente ai tre attinti oggi da misura cautelare, hanno movimentato circa 1,5 tonnellate di sigarette di contrabbando. Tra questi, n. 7 sono, inoltre, risultati indebitamente percettori del Reddito di Cittadinanza.

Per questo motivo, il Giudice per le Indagini Preliminari, aderendo alla richiesta di questa Procura, ha disposto it sequestro della carta di debito “RdC” che permette agli indagati di fruire del beneficio ricevuto illegittimamente dallo Stato.

Gli  esiti  della  presente  attività,  oltre  ad  aver  interrotto  un  importante  canale  di approvvigionamento del mercato illecito di sigarette nel territorio, campano, testimonia la “capacità di adattamento” di un sistema criminale in grado di stabilire rapporti commerciali con referenti esteri e di trovare soggetti compiacenti all’interno del nostro  Paese, ponendo in vendita, tra l’altro, prodotti potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.