Convegno a Maddaloni sul tema dell’Immigrazione. Intervenuto anche il filosofo Diego Fusaro

Maddaloni – Si è svolto ieri il convegno “Immigrazione e crisi europea – Per un nuovo modello di gestione, oltre il fallimento del Melting Pot, che ha posto al centro del dibattito tra personalità politiche, giornalisti, e pensatori il tema attuale e centrale, nel nostro panorama sociale e politico, di questa vera e propria “deportazione/invasione” di tanti cittadini africani in Italia ed in Europa.

Nella sala conferenze del Centro Polivalente di Maddaloni, ad introdurre è stato il moderatore, collaboratore della rivista online “Oltre la linea”, Roberto Siconolfi, che ha presentato al pubblico i relatori; tra questi era assente l’on. Antonio Del Monaco per impegni parlamentari. Il primo a prendere la parola è stato il sociologo Antonio Ponzo detto “Ulisse” del “Laboratorio per l’Alternativa”, che ha descritto benissimo l’epoca di crisi economica, rintracciabile attraverso vari aspetti, in cui va ad aggiungersi il fenomeno dell’immigrazione. “Il fenomeno migratorio arriva in una fase molto critica per il nostro paese: privatizzazioni, crisi economica e morale, sono fenomeni già abbastanza ardui da contrastare. A questi si aggiunge anche e purtroppo un’immigrazione incontrollata e con un numero di arrivi enorme in una quantità di tempo molto minima”.

Dopo l’intervento di “Ulisse”, il moderatore Siconolfi ha chiamato in diretta il filosofo Diego Fusaro che ha illustrato il suo punto di vista estremamente intellettuale sul problema migratorio cercando di farne risultare l’aspetto economico finanziario. “L’immigrazione – ha spiegato il filosofo – nel processo di avanzamento del capitalismo genera inevitabili ripercussioni sul mondo del lavoro, creando un abbassamento del costo del lavoro; un danno per la società italiana, ma anche per gli immigrati che vengono trattati sempre più da schiavi”.

A seguito della chiamata di Fusaro, ha preso la parola Luca Lezzi del “Circolo Proudhon”, che, nella sua analisi del fenomeno migratorio, ha anche trattato la crescita dei movimenti populisti in Unione Europea: “Siamo stati abituati nel ventesimo secolo ad un legame tra popolo e partiti in cui i secondi dettavano la linea e il popolo sceglieva a quale aderire. Oggi tutto questo si è completamente ribaltato: i cosiddetti partiti populisti agiscono all’inverso, carpendo la volontà popolare facendosene portavoce”.

Ha preso poi la parola il Prof. Alfonso Piscitelli, docente di storia e filosofia e giornalista per alcuni quotidiani nazionali come “La Verità” di Maurizio Belpietro. “La verità – ha spiegato Piscitelli – è che i flussi migratori sono iniziati a diventare un problema serio per noi italiani da quando le altre nazioni hanno chiuso le frontiere. A ciò si deve aggiungere anche il contestatissimo trattato di Dublino che obbliga il paese di primo approdo dei migranti a prendersene cura. Il problema è diventato così arduo che anche la sinistra, con il ministro Minniti, aveva iniziato a lavorare ad una qualche soluzione. Questo ci apre gli occhi su un’Unione Europea che oggi non funziona, che rappresenta un vero e proprio aborto rispetto ai principi che si era prefissata”.

A chiudere il pomeriggio degli interventi è stato il Dott. Claudio Marone, consigliere comunale di Maddaloni in forza alla “Lega – Salvini Premier”. Marone nel suo intervento si è molto soffermato sulla necessità per le potenze europee di aiutare i cittadini africani sui propri territori: “Se davvero si vuole tutelare gli interessi di questi disperati, abbiamo un’unica ed impellente esigenza: dobbiamo importare lì in Africa, nella loro terra, il nostro concetto di Stato, non attraverso un’imposizione forzata, ma attraverso una diffusione e condivisione della cultura del nostro essere cittadini. Gli africani devono tornare a sentirsi orgogliosi di essere nati in quei territori”.

A chiudere il convegno è stato Roberto Siconolfi che, oltre a reindirizzare quanto affermato dai relatori, ha sottolineato l’importanza che questo genere di eventi ha per la città di Maddaloni: “Oltre ad essere stato – ha dichiarato Siconolfi – un importante punto di incontro di forze di vario tipo che gravitano all’interno del fronte sovranista/populista, è testimonianza anche di un clima di “risveglio” che si vive in Italia, e più in generale in Europa e nel mondo Occidentale. Un risveglio che deve toccare anche ed inevitabilmente la cittadina del casertano Maddaloni, la quale, immersa in un clima di “anestesia” mentale, oltre ai problemi di materia economico-sociale e amministrativa, ha bisogno di dibattiti di questo tipo per elevare il livello informativo e culturale della cittadinanza”.