Convegno sui cambiamenti climatici presso l’ I.C.” F. Gesuè” di San Felice a Cancello

“L’Australia brucia”, “Scampato pericolo per l’Amazzonia, il mondo di nuovo in pericolo?”, “Crisi economica, un ricordo o una realtà?”, temi di cui sentiamo parlare ogni giorno ma che, forse, non conosciamo abbastanza. Le ultime stime dimostrano che i gas serra emessi hanno raggiunto dei livelli senza precedenti, questo significa che ogni altro ritardo nella salvaguardia climatica metterà a rischio di sconvolgimenti inimmaginabili il pianeta e i suoi abitanti.

Si pensi che la temperatura, solo negli ultimi 5 anni, in Italia è aumentata di circa 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali. Ma i nostri problemi, paradossalmente, derivano da quel che più ci sembra remoto e che, invece, è imputabile all’ attività umana, tra gli altri lo scioglimento dei ghiacciai, l’emissione dei gas serra, la deforestazione, la desertificazione…

“E noi siamo ancora qui a chiederci se queste cose esistano davvero, è imperdonabile!” è il commento di un papà invitato al convegno tenutosi nella giornata di sabato 11 gennaio presso la scuola media “F. Gesuè” di San Felice a Cancello, voluto dall’associazione “Verso rifiuti zero Sfac”, che ha avuto come ospite Luca Fiorani, ricercatore, professore e autore del libro “Il sogno (folle) di Francesco” in cui spiega dettagliatamente l’enorme baratro in cui sta cadendo il mondo. Se tutto questo non è già abbastanza, gli impatti dei cambiamenti climatici, anche oltre i nostri confini, stanno inesorabilmente influenzando la nostra economia.

Esiste, dunque, un profondo legame tra eco-nomia e eco-logia che incide inevitabilmente sulla qualità della vita delle persone. L’indifferenza dei singoli, accumulata nel tempo, porterà inevitabilmente alla catastrofe.

Una forte scossa arriva da un’iniziativa rivoluzionaria, “Prophetic economy”, un progetto partito con un convegno tenutosi i primi di novembre del 2018 a Castel Gandolfo, che aveva come obiettivo discutere dei problemi ambientali, della sfera economica di tutto il mondo e cercare una soluzione condivisa. La finalità principale era quella di creare una rete tra persone mosse da diversi punti da vista, ma tutte unite per discutere di una visione dell’economia e dell’ambiente nuova, rivoluzionaria, positiva.

Notevole era la forte presenza dei giovani che, in sinergia con economisti, ecologisti, rappresentanti del mondo della finanza, hanno portato le loro soluzioni innovative per i tanti problemi che affliggono il mondo. Parafrasando Luigino Bruni, professore di Economia Politica presso la LUMSA di Roma e coordinatore del progetto dell’Economia di Comunione, non possiamo, anche noi, non notare come il termine “Prophetic” null’altro sia che un riferimento a “ciò che verrà”, al “non ancora”, e chi meglio dei ragazzi, il futuro del domani e il presente di oggi, è, dunque, degno profeta?

 Non si rimanga fermi a guardare il mondo tragicamente dissolversi, ma si agisca attivamente per il pianeta, perché “è nostro, e lo dobbiamo curare.”

 

Loading...