Coordinamento bufalino, Oltre 100 trattori degli allevatori di Terra di Lavoro in marcia su Napoli

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Sono partiti intorno alle 8.30 questa mattina dal Comune di Giugliano i trattori e i mezzi di lavoro degli allevatori e dei caseifici dal Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino per chiedere al Presidente della Regione “la svolta per risolvere problemi irrisolti da troppo tempo“.

Sono almeno 100 ad aver aderito al percorso che li li ha portati lungo le strade interne ad arrivare nel piazzale dello Stadio Maradona a Napoli.

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Questo il percorso seguito: Giugliano (Ristorante La Caravella c/o Lago Patria; Via Domitiana; Via Spasaro Terra d’Attico; Via Domitiana) – Pozzuoli (Via Montenuovo Licola Patria; Via Domitiana; Via Campi Flegrei; Via Terracciano; Via Anfiteatro) – Napoli (Via Nuova di Agnano; Via Terracina;Via Claudio; P.le D’Annunzio; V. De Gennaro; Via Marino; Stadio Maradona).

All’arrivo, con un pò di ritardo al momento, gli allevatori terranno una prima conferenza stampa (Piazzale Tecchio, Settore Distinti e Curva A) in cui sarà data lettura della lettera che gli allevatori inviano al Presidente De Luca chiedendo di essere ricevuti.

Al termine, due autobus predisposti raccoglieranno i conducenti dei mezzi e, insieme ad un numero concordato con la Questura, in ragione della possibilità di arrivare alla Regione Campania creando il minor disagio possibile ai cittadini napoletani, si porteranno verso Piazza D’Azeglio (percorrendo V, Giulio Cesare; Galleria Laziale; P.zza Sannazzaro; Via Caracciolo; Viale Dorna; Via Caracciolo; P.zza Vittoria;) dove saranno ad aspettarli i sindaci con le fasce, i rappresentanti delle Associazioni, i cittadini per comporre il corteo a piedi alla volta della Regione.

Da Piazza D’Azeglio intorno alle ore 11.30 il corteo poi muove alla volta di Castel dell’OVO con i trattori e le persone fino a largo Nazario Sauro con queste modalità: alla testa la bara in cui saranno contenute le chiavi delle 300 aziende già chiuse per effetto della gestione irresponsabile della Regione Campania e la Corona in rappresentanza delle altrettante a rischio di chiusura, preceduti dalla banda musicale che accompagnerà il corteo funebre.

Il corteo funebre sarà accompagnato dalla Bufala Innocente (una riproduzione dell’animale su un carrello) e da un gruppo di allevatori che porterà il latte della mungitura di una stalla segno del regalo di questi animali fieri e selvaggi e del duro lavoro degli allevatori nelle stalle.

Intanto è stata protocollata la richiesta di incontro al presidente Vincenzo De Luca. Di seguito il testo:

Preg.to Presidente,
a nome del Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino di cui sono portavoce, Le scrivo, ancora una volta come abbiamo fatto in più di una occasione in questi mesi dopo che il Coordinamento si è costituito, per chiederLe di incontrare una nostra delegazione oggi 21 luglio in occasione della manifestazione di protesta e di proposta che gli allevatori tengono a Napoli presso la sede della Regione.

Le chiediamo l’incontro per consegnarle e illustrare direttamente i documenti che Le abbiamo già inviato più volte in questi mesi su cui chiediamo di poter avere delle risposte sia nella sua veste di Presidente della Regione Campania, sia in quella di responsabile della Sanità Regionale avendone delega; crediamo, sia ormai fondamentale avere un confronto sui risultati messi in campo negli ultimi anni dall’azione della Regione ispirata e guidata da esperti che vanno chiamati a dare risposte.

Vorremmo, in particolare, discutere con Lei della circostanza per cui oggi la Brucellosi è tornata praticamente ai valori del 2007 aumentando di venti volte dopo che che la Regione ha rilevato nel 2015 la gestione del Piano per l’eradicazione della Brucella e della TBC bufalina, mentre prima stata portata a meno dell’1% di incidenza dall’azione dell’allora Commissario nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri nel 2007. Dunque si può!

Ci chiediamo da tempo come sia possibile che in questi anni per azione del Piano della Regione la brucella sia aumentata di venti volte e, da mesi, proponiamo soluzioni alternative e avanziamo proposte essendo gli allevatori i primi interessati ad avere un Piano che risolva i problemi della Brucella e della TBC anche per evitare gli effetti dannosi di una azione che, mentre aumenta la Brucella e la TBC senza risolverle come è stato dal 2015 per il Piano evidentemente fondato su impostazioni errate, ha già condannato 300 aziende su 1000 a chiudere in Provincia di Caserta ed ha fatto perdere migliaia di posti di lavoro.

Ancora una volta siamo a chiederLe l’incontro per prospettarLe direttamente le proposte elaborate da alcuni dei massimi esperti internazionali con cui abbiamo interloquito e dagli allevatori riuniti per loro libera e trasparente scelta nel Coordinamento Unitario secondo i principi garantiti dalla costituzione italiana.

Occorre un piano moderno, efficace, condiviso che risolva davvero i problemi delle zoonosi rilanciando la caratteristica di territorio e artigiana della filiera dell’allevamento bufalino come prima garanzia per i cittadini di sicurezza alimentare e di qualità dei prodotti e del contesto ambientale. Soprattutto che occorra un Piano non contro le imprese e il territorio ma condiviso e, dunque, servono ascolto e confronto.