Coordinamento Casertano per lo Spettacolo, il video che invita al sit in del 1 maggio in Piazza Prefettura

Sul gruppo e sulla pagina Facebook del Coordinamento Casertano per lo Spettacolo oggi si legge questo post d’invito: “Ciao ragazzi, domani ci sarà la possibilità di continuare a firmare e sottoscrivere il documento. Domani avremo tanti occhi puntati su quello che stiamo facendo. E’ una grande occasione per iniziare un percorso di riscatto per tutti noi”. E di seguito il testo del documento che sta ormai girando da giorni e che spiega le motivazioni della manifestazione:

“La pandemia ha fatto emergere le fragilità di un settore privo di tutele da troppo tempo.Da ormai più di un anno, i lavoratori dello spettacolo sono senza reddito e nello sconforto più totale, restando privi di un adeguata guida istituzionale. Come tanti altri lavoratori autonomi e liberi professionisti viviamo in una condizione di precarietà strutturale, fatta di protezioni inesistenti.”

“Soprusi, sfruttamento, fondi pubblici distribuiti secondo criteri escludenti, meccanismi quantitativi basati su profitto e iperproduttività: un sistema che nega la cultura, la funzione essenziale di costruzione e cura della collettività e che mina le nostre stesse esistenze”.

“Abituati ad una vita da precari, siamo costretti a barcamenarci tra occupazioni saltuarie, lavoro in nero, e sussidi insufficienti, riappropriandoci a fatica, di una vita degna. Reinventandoci, ancora una volta, altri modi per sopravvivere.”

“Adesso è arrivato il momento. Il momento di impegnare le energie e le riflessioni di tutti, verso un obiettivo comune. E’ il tempo di intrecciare i nostri percorsi, di uscire dall’invisibilità, dall’esclusione sociale, dai disagi derivanti dalle difficoltà di accesso al mondo lavorativo , e prendere possesso della parola. Abbiamo l’urgenza di continuare questo processo di condivisione con tutta la provincia di Caserta, perché l’onda si allarghi e diventi la più ampia possibile”.

Non abbiamo bisogno di riaprire i teatri e gli spazi culturali, se non esistono le condizioni per farlo, in sicurezza e per tutti. La ripartenza indiscriminata penalizza i lavoratori autonomi e alimenta la competizione, aggravando un sistema già al collasso. Scegliere tra salute e lavoro non è un’opzione discutibile.

“Abbiamo bisogno, invece, di ripensare strutturalmente le condizioni del nostro vivere e lavorare, dando la possibilità a tutte le soggettività che si muovono nei territori provinciali di farlo con spirito di confronto. Immaginiamo modelli di walfare fondati su pratiche collaborative che partono dal basso, che aprono ponti e rivendicano equità. La situazione è insostenibile. Non possiamo più rimandare la parola a domani, quando il tempo è adesso.”

Il nostro tempo è adesso.

“Quello che viviamo sulla nostra pelle in questi mesi è solo l’inevitabile tracollo di un sistema che finirà presto nel desertificare l’intero panorama. Rivendichiamo il diritto a un reddito continuo, a una formazione retribuita e permanente, a un tempo di ricerca e studio che sia considerato lavoro. Sta emergendo chiaramente il bisogno di nuovi diritti sociali e di nuove tutele, di strumenti contro le discriminazioni e le disuguaglianze tra soggetti, di accesso all’arte alla cultura, per tutti”.

“Siamo affamati di teatro, musica, pittura, danza, siamo assetati d’arte. Pensiamo alla bellezza come cibo per l’anima, come sostanza che nutre ed alimenta. Pensiamo alla cultura come bisogno e come resistenza. Pensiamo all’arte come forma di indipendenza. La cultura educa le nostre emozioni, orienta i comportamenti, guida la politica. L’arte è politica! E la politica ha bisogno dell’arte. Per arrivare a tutti.”

“Dopo il silenzio, tocca alla parola, tocca alla cittadinanza, a noi. Invitiamo a costruire un discorso collettivo, iniziando subito a puntare sugli obiettivi, inseguendo insieme nuovi paradigmi, nuovi statuti, nuovi diritti sociali, per il lavoro precario, autonomo, intermittente”.

Le proposte:
– pensare ad azioni dimostrative sul territorio per portare l’arte e la cultura in vari luoghi, dai centri alle periferie;
– di rivendicare una gestione partecipata alla spesa sulla cultura degli enti locali, per esempio in ogni comune a fianco agli assessorati preposti dovrebbe essere costituita una commissione fatta solo di artisti;
– di rivendicare la capacità di gestire spazi pubblici per lo spettacolo (teatri, arene, ecc.) e chiederne la gestione, con finanziamenti pubblici.
– di chiedere l’organizzazione di laboratori artistici in tutti i comuni (per esempio per giovani disagiati) e scuole di ogni ordine e grado coinvolgendo veramente gli artisti del territorio.

Quindi, primo appuntamento pubblico, sit-in 1 Maggio a Caserta in Piazza della Prefettura alle ore 11.

Hanno sottoscritto fino ad oggi:
Flex AIELLO; Angelo SANTANGELO; Giovanni ALLOCCA; Nello AMATO; Maurizio AZZURRO; Andrea BASILE; Adriana BATISTA; Fausto BELLONE; Ada BOBBIO; Luigi BOLLITO; Anna BORGHI; Annalisa BRIGNOLA; Peppe BRUNO; Claudia BUONO; Maria Teresa BUONPANE; Roberta CACCIAPUOTI; Orlando CANTERINI; Terio CANTERINI; Gina CANTERINI; Steven CANTERINI; Renzo CANTERINI; Daniele CANTERINI; Gianni CANTERINI; Vincenzo CAROLA; Anastasia CECERE; Rudi CERETI; Samuele CERETI; Cristian CERETI; Barbara CERRATO; Giuseppe CERRATO; Tonia CESTARI; Federica CROVELLA; Virginia CROVELLA; Rosita CHIODERO; Chiara CIANCIOLA; Luigi CIARAMELLA; Mimì CIARAMELLA; Corrado CIPULLO; Valeria CODELLA; Pietro CONDORELLI; Dalia CORONATO; Melina CORTESE; Teresa COSCIA; Sharon CRISTIANO; Dario CROCETTA; Virginia CROVELLA; Adelaide CUCINIELLO; Donato CUTOLO; Gianni D’ARGENZIO; Peppe D’ARGENZIO; Edoardo DE ANGELIS; Antonio DE BLASIO; Cira DE GENNARO; Domenico DE MARCO; Riccardo DE MATTEO; Adriano DE MATTEO; Ario DE POMPEIS; Loredana DEL GIUDICE; Martina DEL PRETE; Salvatore DEL PRETE; Rino DELLA CORTE; Emilio DI DONATO; Pia Di DONATO; Annamaria DI MAIO; Manuel DI MARTINO ;Marco DI MAURO; Giorgia Maria D’ISA; Stefano ESPOSITO; Gianluigi FASULO; Carlo FEOLA; Augusto FERRAIUOLO; Leandro FERRAIUOLO; Nicola FERRARA; AntonioFRANCO; Elio Amedeo FOSSO; Dulio GALIOTTO; Gianni GALLO; Francesca GAMMELLA; Enrico GARGIULO; Gianni GENOVESE: Clementina GESUMARIA; Ferdinando GHIDELLI; Tommaso GIAQUINTO; Alberto GIORDANO; Simona GIUNTINI; Andrea GIUNTINI; Enzo GNESUTTA; Francesco GRAVINA; Angelica GRECO; Lello GRECO; Marianna IANNIELLO; Enrico IANNIELLO; Felice IMPERATO; Piero INGIANNA; Ivan Francesco IODICE; Luca IOVINE; John JONES; GigiLAPERUTA; Tony LAUDADIO; Corrado LAUDADIO; Nuvoletta LUCARELLI; Elena LUPPINO; Maria MACRI; Giovanna MADDALENA; Achille MAIORANO; Roberto MALE; Alessandro MANNA; Marco MANTOVANELLI; Alfonso MAROTTA; Fabio MARZAIOLI; Gerardo MASCIANDARO; Antonio MASCIANDARO; Francesca MASCIANDARO; Francesco MASSARELLI; Brillante MASSARO; Guglielmina MASTANTUONI; Giuseppe MELE; Maria Elena MENNELLA; Carmine MIGLIORE; Gianmaria MODUGNO; Corrado MONTANARI; Antonello MUSTO; Antonio NARDELLI; Gianrenzo ORBASSANO; Michele PAGANO; Francesco PAGLINO; Ernesto PALANGE; Gino PALMIERO; Giuseppe PALUMBO; Pasquale PAPA; Michele PAPALE; Ferdinando PASQUARIELLO; Rosario PENZA; Antonio PERNA; Lello PETRARCA; Paolo PICCIRILLO; Valerio PICCOLO; Max PIERI; Giovanna PIOMBINO; Fiorella PONTILLO; Amerigo POTA; Stefania REMINO; Pietro RICCARDI; Rosanna RINALDI; Dorjstella RINALDI; Armando RISPOLI; Damiano ROSSI; Piera RUSSO; Paolo RUSSO; Giuseppe SAGNELLI; Roberta SANDIAS; Salvatore SCHISANO; Peppe SERVILLO; Rita SGAMBATI; Roberto SOLOFRIA; Giuseppe SPERANZA; Carlo SPERANZA; Ferruccio SPINETTI; Luisa STELLATO; Marilena STRIANO; Gianni TAGLIALATELA; Michele TARALLO; Donato TARTAGLIONE; Gennaro TESTA; Mimì TRAPANI; Mario TRONCO; Enzo VARONE; Aurelio VERNILE; Giò VESCOVI; Elisabetta VETRELLA; Antonio VITALE; Gennaro VITRONE.