Coordinamento nazionale Beni Culturali contro la Maffei: “Ministro fermi lo scempio alla Reggia”

La direttrice della Reggia Tiziana Maffei
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“Ministro Sangiuliano fermi lo scempio alla Reggia di Caserta e cambi presto il regolamento”

La Reggia tra venditori abusivi e matrimoni stile “il boss delle cerimonie”

“Oggi il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, visita la Reggia di Caserta, il giorno perfetto per ricordare al numero del dicastero del Collegio Romano, cosa succede alla Reggia di Caserta diretta da Tiziana Maffei che fino ad oggi poco ha fatto per contrastare l’abusivismo dei venditori e per aver trasformato la Reggia di Caserta a villa per matrimoni ed eventi vari”. A parlare è Giuseppe Urbino, Segretario Nazionale della Confsal Unsa Beni culturali.

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Ci sono anche le fotografie che provano quanto le stiamo dicendo, oggi potrà intanto vedere i numerosi abusivi che regnano davanti la Reggia e chiedere alla Maffei per quanti “sregolati” eventi vengono affittate le sale.

Nella sala Romanelli e nelle attigue, preposte allo svolgimento a pagamento di eventi a carattere privato, si è tenuto il matrimonio di una facoltosa famiglia di imprenditori del casertano dell’automotive – aggiunge Urbino – nulla da eccepire, per carità, trattandosi di fatto previsto e disciplinato con tanto di regolamento della Reggia.

Tuttavia diamo voce a coloro che, noi per primi in testa, non si rassegnano all’idea che un monumento pubblico di tale levatura sia piegato ad un uso elitario e ad attività che, per quanto possano essere svolte con attenzione, sono di impatto considerevole.

Un conto è tenere un incontro di carattere culturale, che, più confacente al decoro del luogo, importa lo spostamento, al più, di sedie e di qualche tavolo. Altro è svolgere una festa, il cui intento è il divertimento e l’allegria, che non stanno a sottilizzare per il pavimento, l’arredo, la parete, la decorazione, la dignità degli ambienti. E che implica lo svolgimento di un banchetto, con tavoli, sedie, suppellettili, cibo che va e viene, impianti di luce e via dicendo.

Ministro Sangiuliano – conclude il sindacalista – fermi la Maffei e quanto prima cambi il regolamento di affitto delle sale, la cultura va tutelata anche da questi gesti“.