Secondo appuntamento delle 4 Giornate di Resistenza Bufalina: montato un gazebo di fronte al Comune di Cancello e Arnone

L’iniziativa nell’area dei comuni maggiormente colpiti dagli effetti della delibera 104/2022 della Regione Campania, per ristabilire una corretta informazione su quello che sta accadendo e per preparare la manifestazione del 13 aprile.

Anche a Cancello e Arnone, nel cui territorio si sviluppa l’iniziativa della giornata, è stato montato un gazebo di fronte al Comune, mentre gruppi di allevatori stanno conducendo lo speakeraggio, il volantinaggio e gli incontri nelle aziende invitando a partecipare alla Assemblea nel Comune che si terrà alle 18.30 con la partecipazione di allevatori, cittadini e del sindaco.

L’Assemblea sarà l’occasione per presentare il documento del movimento degli allevatori in cui si spiega perchè  il nuovo piano di eradicazione della brucella e della tbc assunto dalla Regione è destinato a fallire, non risolve i problemi della brucellosi e della TBC bufalina e aggrava irrimediabilmente le condizioni di moltissime aziende del territorio costringendone molte alla chiusura. Sarà, anche, l’occasione per spiegare le proposte del movimento e le richieste già inviate al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Proposte e richieste che sono a base della manifestazione del 13 aprile che si svolgerà lungo il tratto autostradale fra Capua/Caserta Sud/Caianello/Capua con modalità che verranno annunciate nella giornata di domani dal Coordinamento e che sono frutto del confronto con gli organi competenti del Ministero degli Interni (ovvero prevedendo una marcia lenta nel percorso  con autoveicoli e mezzi di lavoro di agricoltori, trasportatori, allevatori e trasformatori e escludendo blocchi della circolazione).

Occasione preziosa quella delle assemblee che si stanno tenendo perché permette ai cittadini, agli allevatori ed alle istituzioni di territorio di avere trasparentemente l’informazione sulla mobilitazione in corso evitando equivoci spesso costruiti ad arte per ingenerare confusione. Così è stato ieri sera   a Castel Volturno nella assemblea al comune con cui si è conclusa la prima delle 4 GIORNATE DI RESISTENZA BUFALINA che ha visto la partecipazione di oltre 80 allevatori, del sindaco Luigi Petrella e del Vicesindaco Pasquale Marrandino.

Le 4 giornate proseguiranno domani 9 aprile con due iniziative, la mattina a Grazzanise e nel pomeriggio a Santa Maria la Fossa e il 10 aprile a Borgo Appioi con l’ATTO DELLA SPERANZA e la messa a dimora di olivi.

Nella giornata di domani saranno diffuse le ulteriori iniziative in agenda fino a mercoledi 13 aprile.

Intanto questa mattina, 8 aprile, mentre a Cancello e Arnone era in corso la Seconda delle 4 GIORNATE DI RESISTENA BUFALINA, il documento ufficiale con cui il Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino ha espresso il suo giudizio sulla delibera con cui la Regione Campania adotta il Piano per l’eradicazione della Brucellosi e della TBC e sulle richieste del Movimento al Presidente De Luca, chiamato in causa per la sua diretta responsabilità nella vicenda è stato inviato a diversi indirizzi istituzionali.

Il giudizio è chiaro e impietoso: il piano non è quello che è stato concordato con noi, al contrario ne esce fuori un pasticcio lacunoso, contraddittorio e pericoloso) e, se non dovesse essere cambiato, provocherebbe un ulteriore aggravamento della condizione delle imprese (molte delle quali saranno costrette a chiudere) senza risolvere i problemi della brucella e della tbc che, anzi, sarebbero aggravati.

Altrettanto chiare le proposte: sospendere l’applicazione del piano fino al raggiungimento di una adeguata condivisione (la prima riuscita del piano dipende dalla ricostruzione di un clima di fiducia fra istituzioni e allevatori che al momento è compromesso);portare il confronto per condividere il percorso e renderlo efficace presso la presidenza della Regione, l’unico luogo che oggi possa garantire il coordinamento di una azione complessa che chiama in causa diverse competenze fra cui quelle dell’agricoltura, dello sviluppo, dell’economia e della sanità (di cui il Presidente De Luca ha la delega e la diretta responsabilità);

cambiare la composizione della struttura tecnica chiamata a contribuire a scrivere il piano dal momento che, nonostante gli annunci dell’Assessore Caputo, questo piano altro non è che la riproposizione del vecchio con l’aggiunta di due titoli (vaccinazione e autocontrollo) che in realtà vengono negati e delegittimati nella scrittura (a dimostrazione che la scrittura del piano non può essere affidata a chi ha gestito ed ispirato il vecchio piano fallimentare e si è sempre schierato contro la vaccinazione e l’autocontrollo).

Il documento è stato inviato al Presidente della Regione, al Prefetto di Caserta, al Presidente del Consiglio Regionale ed ai capigruppo con la richiesta (a tutti) di incontro.

Il primo a rispondere è stato il Prefetto di Caserta che ha accordato un incontro per lunedì mattina alle ore 12; in quella occasione il Coordinamento consegnerà al Prefetto un documento  con le richieste al Governo e la proposta a costituire un tavolo presso la stessa Prefettura anche per valutare e discutere il crescente malessere che sta manifestandosi fra gli allevatori casertani.

Nel mentre il Coordinamento si attende nelle prossime ore dal Consiglio Regionale la risposta alla richiesta di incontro con tutti i capigruppo per presentare la proposta di un ordine del giorno da sottoporre alla discussione consigliare ed è in attesa di riscontro dal Presidente De Luca, il documento viene inviato ai sindaci del Casertano perché si esprimano con l’invito ad un incontro con il movimento da tenere nei prossimi giorni per arrivare ad una nuova convocazione degli Stati Generali in Difesa del Patrimonio Bufalino e del Territorio.