Coprifuoco alle 23 da subito ed il calendario delle riaperture. I nuovi provvedimenti anti Covid

Coprifuoco alle 23 da subito ed il calendario delle riaperture. I nuovi provvedimenti anti Covid

Si sarebbe conclusa intorno alle ore 18:00, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, la riunione della Cabina di Regia finalizzata a decidere le nuove regole delle restrizioni anti Covid, in particolare coprifuoco e calendario delle riaperture, alla luce del recente miglioramento dei dati relativi ai contagi in Italia.

Il presidente del Consiglio Draghi avrebbe spiegato che le decisioni sul nuovo provvedimento sono state prese puntando sulla gradualità delle misure, che darebbe tempo e modo di valutare quali siano le attività che incidono maggiormente sui contagi.

Il governo ha fissato tre date per arrivare all’eliminazione del coprifuoco nelle regioni che si trovano in fascia gialla. Nel decreto approvato dal governo è specificato che «con ordinanza del ministero della Salute possono essere stabiliti limiti orari agli spostamenti diversi da quelli previsti, per eventi di particolare rilevanza».

I provvedimenti del nuovo decreto:

19 maggio
Da domani si potrà circolare dalle 5 e fino alle 23. Dopo questo orario sarà consentito uscire dalla propria abitazione soltanto per «comprovate esigenze», vale a dire motivi di lavoro, salute e urgenza. Bisognerà avere l’autocertificazione e indicare il luogo di partenza, quello di arrivo e anche la ragione dello spostamento.

7 giugno
Da questa data si potrà circolare dalle 5 e fino alle 24. Dopo questo orario sarà consentito uscire dalla propria abitazione soltanto per «comprovate esigenze», vale a dire motivi di lavoro, salute e urgenza. Bisognerà avere l’autocertificazione e indicare il luogo di partenza, quello di arrivo e la ragione dello spostamento.

21 giugno
Da questa data non ci sarà più alcun limite di orario relativo agli spostamenti

La fascia bianca
Le regioni che entrano in fascia bianca non avranno alcun limite di orario per gli spostamenti. Ma fino al 21 giugno i governatori e i sindaci potranno comunque porre limitazioni legate a particolari esigenze, fissando regole decise da un tavolo tecnico.

Confini regionali
Per spostarsi da e per le regioni in fascia arancione e rossa sarà necessario il «green pass» se non si hanno motivi di lavoro, salute e urgenza che possano giustificare il trasferimento.

Ristoranti e bar potranno riaprire sia a pranzo che a cena anche al chiuso a partire da martedì 1 giugno. Le consumazioni saranno consentite sia al bancone che al tavolo;

I negozi all’interno dei mercati e dei centri commerciali potranno riaprire anche nelle giornate festive e prefestive dal 22 maggio, nel primo fine settimana successivo al decreto legge;

Anticipata anche la riapertura delle palestre a lunedì 24 maggio e non più al 1 giugno mentre centri termali e piscine al chiuso potranno riaprire dal 1 luglio;

Niente da fare per le discoteche e sale da ballo anche all’aperto che, per il momento, rimangono chiuse;

I matrimoni potranno ripartire dal 15 giugno ma gli invitati potranno accedere soltanto esibendo il “green pass” (che certifica l’avvenuta vaccinazione, l’avvenuta guarigione oppure l’esito negativo del tampone effettuato nelle ultime 48 ore). Sarà il Cts a dare indicazione sul numero massimo di partecipanti ai matrimoni, modulando le indicazioni a seconda che le feste si svolgano al chiuso o all’aperto;

La presenza di pubblico per tutti gli eventi e competizioni sportive è autorizzata dal 1 giugno all’aperto e dall’1 luglio al chiuso nei limiti già fissati (capienza non superiore al 25% di quella massima e comunque non superiore a mille persone all’aperto e 500 al chiuso), e non più limitatamente alle competizioni di interesse nazionale;

Dal 1 luglio riaprono anche Casinò, bingo, sale giochi e centri scommesse così come centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. L’apertura dei parchi tematici è invece prevista il 15 giugno;

Via libera ai corsi di formazione in presenza dal 1 luglio ed ai congressi dal 15 giugno ma con il “green pass”;

Cambiano i parametri delle zone rosse, arancioni e gialle: il parametro principale non sarà più il discusso indice Rt ma l’incidenza dei contagi. Arriva una radicale semplificazione dei criteri che da 21 scendono a 12. Tra questi avrà un grande peso il tasso di ospedalizzazione, sia in terapia intensiva che in area medica.

Torna la zona bianca, nella quale entreranno Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna dal 1 giugno e poi anche Abbruzzo, Veneto e Liguria dal 7 giugno secondo la tendenza attuale. In zona bianca saranno valide solo le regole di comportamento come la mascherina e il distanziamento mentre il coprifuoco verrà abolito del tutto.