Coprifuoco, il Governo potrebbe valutare di portarlo alle 23.00, ma solo dopo maggio

Il pressing viene dalla Lega, come aveva più volte dichiarato Matteo Salvini: posticipare il coprifuoco dalle 22.00 alle 23.00. Al momento è solo una valutazione quella del Governo, alle 17 il Comitato tecnico scientifico fornirà la sua valutazione sui pass per spostarsi tra le regioni arancioni e rosse, orario del coprifuoco, e ripresa dello sport nel nuovo decreto Draghi.

La richiesta di portare il coprifuoco alle 23.00 è stata condivisa anche dai governatori che si fanno portavoce dei ristoratori. L’apertura serale per i locali soltanto all’aperto infatti limita i posti a sedere e il prolungamento dell’orario consentirebbe di fare almeno due turni di prenotazione.

Molti sostengono che limitare la possibilità di mangiare solo in locali che hanno spazi all’aperto, preclude il diritto dei ristoratori che non ne dispongono. E poi non si può discriminare tra categorie che servono pubblico. In prima fila i bar, appunto.

Purtroppo il Governo pur prendendo in considerazione la possibilità non sembra intenzionato ad un cambio programma del momento e per ora sembra difficile che il Cts possa concedere il via libera.  Purtroppo i contagi non rallentano come sperato e la pressione negli ospedali è in aumento e non in diminuzione. Più ore di libertà serali arriveranno, ma non nel mese di maggio, come hanno confermato sia dal premier Draghi sia il ministro Speranza nella conferenza stampa di venerdì scorso.

Il governatore lombardo Attilio Fontana, intervenendo a ‘Buongiorno 24’ su Skytg24, sottolinea che “il coprifuoco è una di quelle misure che dovranno tener conto del miglioramento della situazione e dei numeri. Sulla base della valutazione dei numeri si valuterà se eliminarlo o tenerlo ancora qualche giorno. Siamo vicini a una scelta definitiva”.