Coronavirus, in Campania i contagi si azzereranno fra 3 settimane. Ecco le previsioni regione per regione

Coronavirus in Italia

L’Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief), un centro di ricerca universitaria di Roma sostenuto dalla Banca d’Italia ma del tutto indipendente – come riportato oggi su Corriere.it –  ha avviato in questi giorni un lavoro di ricerca con l’intento di formulare le prime proiezioni attendibili sulla data alla quale l’Italia arriverà alla frontiera di quota zero nei nuovi contagi registrati.

La base statistica è costituita dai dati forniti ogni giorno alle 18 dalla Protezione civile (qui tutti i bollettini, qui una guida per leggerli) ed è stimando le variazioni quotidiane e la loro evoluzione nel tempo che l’Eief formula le proprie estrapolazioni.

Franco Peracchi, l’autore dello studio, introduce nel suo paper alcune avvertenze sulla qualità dei dati. “Va notato che il numero dei casi in questo momento non è pari al numero degli abitanti del Paese attualmente infettati, ma solo a quello di coloro che sono risultati positivi al test. La quantità di persone attualmente infettate è probabilmente maggiore di un intero ordine di grandezza“, scrive. “Inoltre, la proporzione fra i casi positivi e il numero di persone infettate in ogni momento dato non va considerata costante, perché i criteri e l’intensità dei test variano nel tempo e fra regioni“.

Previsione azzeramento contag

Luigi Guiso, docente di Household Finance dell’Eief e fra gli economisti italiani più influenti nel mondo, osserva che le estrapolazioni vanno prese come “un’indicazione di tendenza, un’idea di dove stiamo planando con le misure di contenimento“. Guiso ritiene anche che le previsioni, soggette a continui aggiornamenti, dovrebbero diventare sempre più affidabili man mano che la Protezione civile aggiorna i dati. “Verso la fine di questa settimana dovremmo avere dati più precisi e più stabili“, dice.

Dato che le diverse regioni del Paese sembrano dirette verso il giorno-zero in tempi anche molto diverse, con uno scarto di quattro settimane fra la prima e l’ultima, Guiso ha una proposta: utilizzare i primi territori a zero contagi per tentare sperimentazioni sulle modalità più sicure di avviare riaperture graduali delle imprese e della vita civile.

Regione / Data Prevista

Trentino-Alto Adige 6 Aprile
Basilicata 7 Aprile
Liguria 7 Aprile
Umbria 7 Aprile
Valle d’Aosta 8 Aprile
Puglia 9 Aprile
Friuli-Venezia Giulia 10 Aprile
Abruzzo 11 Aprile
Sicilia 14 Aprile
Veneto 14 Aprile
Piemonte 15 Aprile
Lazio 16 Aprile
Calabria 17 Aprile
Campania 20 Aprile
Lombardia 22 Aprile
Emilia-Romagna 28 Aprile
Toscana 5 Maggio