Coronavirus, ecco cosa si può fare e non fare fino al 3 aprile (scarica il modulo di autocertificazione)

Una guida per comprendere cosa prescrive nello specifico il nuovo decreto

Coronavirus, ecco cosa si può fare e non fare fino al 3 aprile

A partire da martedì 10 marzo e fino al 3 aprile, il Governo ha esteso a tutte le Regioni d’Italia delle misure restrittive relative all’emergenza Coronavirus.  Ecco nello specifico cosa prevedono le misure del nuovo decreto.

Non si può uscire di casa a meno che non ci siano dei comprovati motivi: il decreto parla esplicitamente di divieto di spostamento se non per comprovati motivi di lavoro oppure gravi esigenze familiari o sanitarie. Ma vediamole in dettaglio.

In generale sono vietati tutti gli spostamenti, in pratica si deve evitare di uscire di casa,come  scrive il governo nel suo vademecum, e chi ha necessità di uscire di casa deve giustificarlo. Per essere esenti occorre l’autocertificazione (ECCO IL MODULO) . I controlli verranno effettuati dalla Polizia Municipale e dalla Polizia.

Chi deve fare sempre lo stesso spostamento può utilizzare un unico modulo specificando che si tratta di un impegno a cadenza fissa. La stessa modalità vale anche per chi ha esigenze familiari che si ripetono quotidianamente oppure a scadenze fisse e dunque può indicare la frequenza degli spostamenti senza bisogno di utilizzare moduli diversi.

E’ ammesso uscire di casa per andare a lavorare ma bisogna scriverlo nell’autocertificazione. Inoltre è necessario dimostrare alle forze dell’ordine, nel caso in cui si venisse fermati, che la propria azienda non fa smart working o che, per il proprio ruolo, è materialmente impossibile evitare la presenza fisica in ufficio, in azienda, in studio.

Si può uscire per assistere un familiare malato oppure per andare a riprendere i figli in caso di separazione. Si può andare da un genitore anziano, qualora questi non sia autosufficiente o abbia bisogno di assistenza o medicine. Ma se i genitori, pur anziani, stanno bene, non si possono raggiungere violando le zone di sicurezza perché preso dalla nostalgia di casa. Si rischia d’incorrere in una sanzione penale.

Fare delle passeggiate all’aperto con i bambini non è espressamente vietato ma è fortemente sconsigliato.

Se occorre andare a fare la spesa (a prendere i figli, ad assistere un familiare, etc) si può fare, portando con sé l’autocertificazione o spiegandolo a voce alle forze dell’ordine, nel caso in cui si venisse fermati.

I negozi sono aperti tutti i giorni – anche gli alimentari: ecco perché non occorre affollarsi nei negozi per fare scorte di cibo – ma nei centri commerciali devono essere chiusi il sabato e la domenica

Quindi si può uscire per fare la spesa per i prodotti alimentari; per tutti gli altri prodotti solo in caso di stretta necessità. L’importante è mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro.

Si può uscire per andare dal medico, fare analisi ed altri esami diagnostici o controlli medici, purché siano strettamente necessari.

È consentito andare a correre e fare altri sport all’aperto – come un giro in bici — purché si stia a distanza dagli altri: insomma, no a corse e giri in bici di gruppo.

I bar e i ristoranti sono aperti tutti i giorni, ma solo fino alle ore 18. L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio.

Sono vietati gli assembramenti: quindi anche all’aperto bisogna mantenere la distanza di sicurezza. Vietato stazionare davanti ai locali oppure in strada a gruppetti. La misura mira a impedire ai giovani di uscire o comunque di stare a distanza ravvicinata.

Sono sospese tutte le cerimonie civili e religiose, compresi matrimoni e funerali. Le messe e le preghiere, anche di altre confessioni religiose, sono sospese. I luoghi di culto restano aperti, ma devono essere evitati assembramenti.