Coronavirus, ecco il nuovo Dpcm: chiusura alle 18 per ristoranti, pizzerie, bar, pub, gelaterie e pasticcerie

Coronavirus, la bozza del nuovo Dpcm

“Dobbiamo stringere ancora, con questi dati rischiamo di non reggere. Le prossime settimane si preannunciano molto complesse, non possiamo abbassare la guardia. Siamo consapevoli che non tutte le misure adottate hanno agito con la tempestività necessaria”.

Sono queste le parole su cui si è basata la linea del premier Giuseppe Conte e intorno alle quali ha elaborato la stesura delle nuove limitazioni.

Nel pomeriggio di ieri il testo del nuovo DPCM sembrava pronto e il Presidente del Consiglio si stava preparando per spiegare agli italiani la nuova dolorosa stretta, ma all’ultimo momento ha dovuto arrendersi alla dura opposizione dei partiti e delle Regioni.

Nella tarda nottata il Presidente Conte ha firmato il nuovo DPCM che andrà in vigore da lunedì 25 ottobre e sarà attivo fino al 24 novembre.

Ma vediamo quali sono i punti salienti del nuovo decreto:

“L’attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie è consentita dalle 5 alle 18. Resta consentita la loro apertura la domenica e i giorni festivi (sempre fino alle ore 18). A tavola si può stare massimo in quattro persone, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Rimane invece consentito senza limiti di orario negli alberghi per i clienti, ma anche la consegna a domicilio e fino alle 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.”

“Tutte le attività commerciali al dettaglio possono continuare ad esser svolte a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.”

“La raccomandazione sugli spostamenti rimane generica, è stato eliminato il riferimento ai movimenti fuori dal Comune e dunque è sempre consentito anche lo spostamento tra Regioni. È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.”

“Vengono sospese le attività di palestre, piscine, impianti nei comprensori sciistici, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. Rimangono vietati gli sport di contatto (calcetto e basket, ndr) – salvo che per le competizioni professionistiche nonché dilettantistiche di livello nazionale – a livello dilettantistico.”

“Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose, quindi niente banchetti per matrimoni, battesimi e altre ricorrenze. Rimangono sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.”