Coronavirus, la situazione di emergenza investe anche l’Italia

Coronavirus

Sebbene sembrasse molto lontano da noi, il coronavirus ha fatto tappa anche in Italia ed è incredibile e terrorizzante come i contagiati stiano aumentando di ora in ora.

Ieri pomeriggio l’Assessore Regionale al Welfare, Giulio Gallera, nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Lombardia, ha confermato il contagio di sei persone. Nel corso della trasmissione Rai, “La vita in diretta”, sono emersi dati ancora più preoccupanti, in quanto il giornalista Alberto Matano ha dato notizia di altri otto casi  di contagio, di cui 5 medici.  Ufficialmente sono emersi 16 casi in Lombardia e 2 in Veneto che vanno ad aggiungersi ai 2 pazienti ricoverati allo Spallanzani di Roma; un bilancio preoccupante che è divenuto drammatico in serata con la notizia del primo decesso italiano a Monselice in Veneto.

Le aree colpite  hanno reagito con misure di sicurezza varie che vanno dalla chiusura dei locali pubblici alla temporanea sospensione delle attività didattiche nelle scuole dell’infanzia. I mezzi di comunicazione di massa continuano a suggerire comportamenti idonei per ridurre l’esposizione e la trasmissione di malattie respiratorie: lavare spesso e disinfettare le mani, utilizzare la mascherina protettiva negli ambienti a rischio, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso, accertarsi della commestibilità degli alimenti evitando carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e bevande non imbottigliate, evitare il contatto ravvicinato con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie.

Oramai il coronavirus ci riguarda da vicino e, sebbene siamo consapevoli della prontezza e del valore del nostro sistema sanitario e dei mezzi di cui dispone, la paura in queste ore resta tangibile.

Il nostro pensiero non può non andare alla popolazione lombarda e veneta e a tutto il personale sanitario che mette costantemente a repentaglio la propria salute per la salvaguardia del benessere collettivo.

Ieri sera anche in provincia di Caserta era scattato l’allarme per un sospetto caso di coronavirus alla Clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Poi, in seguito ad ulteriori accertamenti, il paziente affetto da polmonite è risultato negativo al test.