Coronavirus e precauzioni: come pulire l’automobile da soli

In misura molto minore rispetto a prima ma le automobili continuano ad essere usate in questo periodo di emergenza Coronavirus. Le usano quotidianamente quelle categorie di lavoratori in piena attività (personale sanitario, settore agro-alimentare, Forze dell’Ordine…) e tutti gli altri almeno una volta a settimana per le commissioni di prima necessità.

Abbiamo già visto gli accorgimenti per ricoverare una vettura che non viene usata affatto, come può avvenire ad esempio in quei nuclei familiari in cui c’è più di una macchina.

Naturalmente un ambiente piccolo come l’abitacolo di un’automobile è potenzialmente a rischio per il depositarsi di agenti patogeni per cui è importante tenere pulita l’auto e trattare le superfici, in particolare quelle che entrano a contatto con le mani, con un prodotto disinfettante.

Come sostenuto dal professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi, le “droplets“, ossia le micro gocce di saliva, sono il principale canale di diffusione del virus, in particolare quelle che cadono nel raggio di un metro. Il virus sopravvive sulle superfici anche quattro ore, dopo di che la carica virale crolla, restando ancora attiva per qualche giorno seppure in modo meno pericoloso.

Molto difficile che le droplets possano passare attraverso l’impianto di climatizzazione dell’auto senza disperdersi tra i condotti ed il filtro dell’aria dell’abitacolo (che, a proposito, è sempre bene sostituire con regolarità), molto più facile che le micro goccioline di saliva e dunque i virus siano trasportati all’interno dell’abitacolo sulle mani o sui vestiti.

L’ideale sarebbe far eseguire una sanificazione professionale con un trattamento all’ozono, l’unico sistema in grado di eliminare completamente odori, muffe, allergeni, batteri e virus da tutte le superfici dell’abitacolo, moquette e tessuti compresi. Pochi autolavaggi specializzati sono attrezzati per il lavaggio della tappezzeria e soprattutto per il trattamento all’ozono, inoltre in questo periodo di lockdown è difficile trovarne uno aperto per cui ha più senso tenere in considerazione questa opzione per il periodo successivo all’emergenza Coronavirus.

Nel frattempo è possibile, nonché consigliabile, pulire le superfici interne dell’auto con un prodotto disinfettante compatibile con le plastiche. In mancanza di prodotti specifici vanno bene le salviette imbevute oppure i panni in microfibra con alcol etilico o disinfettanti per uno domestico. Di solito sono sconsigliati i prodotti a base di cloro, alcol o candeggina perché facilmente possono alla lunga rovinare le superfici dell’abitacolo ma in occasione di una pandemia mondiale è opportuno fare un’eccezione.

L’importante è non dimenticare di pulire e disinfettare tutte le superfici, soprattutto quelle che spesso entrano a contatto con le mani come plancia, tasti, leve, volante, pomello del cambio, leva del freno a mano, maniglie delle porte, devioluci, bocchette d’areazione e cinture di sicurezza.

Meglio non dimenticare alcuni elementi esterni che spesso vengono toccati come gli specchietti retrovisori, le maniglie delle porte e del portabagagli, il tappo del carburante.

Per evitare di graffiare le superfici dell’auto è preferibile usare dei panni in microfibra di buona qualità e non in cotone o sintetici.
Meglio spruzzare i liquidi detergenti sul panno per evitare di danneggiare le parti elettriche all’interno dell’abitacolo.
Per ulteriore sicurezza è meglio eseguire tutte le operazioni in un luogo areato per evitare di inalare i vapori dei prodotti ed indossare un paio di guanti monouso.