“Una cosa cattiva” in scena al Piccolo Teatro CTS di Caserta

Caserta – Nell’ambito della diciannovesima stagione teatrale del Piccolo Teatro Cts di Caserta in via Louis Pasteur 6, è previsto lo spettacolo dal titolo Cosacattiva, scritto, diretto e interpretato da Giada Villanova, in scena con Simone Boscarino. La produzione è della compagnia TeatroMovimento. Una pièce sulle dipendenze, sull’urgenza del vivere, un grido sul bisogno di andare dentro noi stessi e vedere cosa realmente siamo. E’ tutto quello che ci appaga e al tempo stesso ci intossica. Ma allora perché la cerchiamo, perché la desideriamo? Perché ci lasciamo intossicare? Perché siamo disposti a barattare tutto quello che abbiamo per un solo momento di godimento pur sapendo che poi sarà l’inferno? Cosa ci manca? Cos’è il vuoto che sentiamo?

Simone Boscarino è Paolo personaggio chiave della vicenda. Un giovane uomo dalla vita apparentemente tranquilla, una moglie, un figlio, qualche sogno infranto dimenticato sul fondo di un cassetto, che quasi per caso si schianterà contro una realtà fatta di droghe sintetiche e sostanze psicoattive, visioni che beatificano e sogni demoniaci. Insieme a Paolo, a dibattersi tra le mille dipendenze, la sua parte più oscura, il suo io più profondo, la sua zona d’ombra interpretata da Giada Villanova. La parte di ognuno di noi che nella maggior parte dei casi non ascoltiamo.

La parte più buia di noi, tentatrice, malsana che ci spinge fin dove non ci siamo mai spinti, fin dove non abbiamo osato. La parte più sfacciata che ci lancia tra le braccia di tutto quello che ci fa più paura. Dall’hashish all’eroina, Paolo vivrà un viaggio in completa caduta libera dibattendosi tra tentazione visionaria e composizione chimica di ogni sostanza. Le musiche originali dalle sonorità acide e distorte sono parte fondamentale per la messa in scena valorizzandone l’atmosfera surreale tra inconscio e realtà, tra scienza, visioni paradisiache e horror trip, Cosacattiva è l’esplorazione di quel filo invisibile e misterioso che lega l’essere umano alla dipendenza, perché qualunque essa sia, nessuno può dirsi immune.