Cosa dobbiamo aspettarci da “Storia di chi fugge e di chi resta”, terza stagione della serie-evento “L’Amica Geniale”? 

L'amica geniale terza stagione

“Le amicizie lunghe sono importanti” aveva detto la professoressa Galiani alle ormai adolescenti Lila e Lenú. Un’osservazione, questa, che nella sua profonda semplicità coglie il senso dell’intero capolavoro della Ferrante, finemente adattato per il piccolo schermo da Saverio Costanzo e che ha riscosso uno straordinario successo in Italia come all’estero.

La seconda stagione, che aveva arricchito nel corso delle sette puntate gli spettatori di nuove convinzioni e forti consapevolezze, si è conclusa con uno straordinario ottavo episodio che ha lasciato spazio ad innumerevoli dubbi ed incalzanti curiosità.

Abbiamo visto una meravigliosa evoluzione di Elena che, se nella prima stagione aveva raccontato parte del suo percorso di vita subordinandolo a quello della sua “amica-nemica“ (come se quella di Lila fosse l’unica storia degna di essere raccontata), ha, adesso, acquisito una consapevolezza di sé tale da riuscire a lasciarsi il rione alle spalle e a procedere spedita per la sua strada, “emancipandosi” da quella amicizia insana ed “elevandosi” ad essere umano unico e singolo.

“Ero una bambina presuntuosa” ammette Lila all’amica che è venuta a trovarla nella fabbrica dove al termine della seconda stagione sta faticosamente lavorando.

Ed è proprio qui che sta l’immane differenza tra le due protagoniste: Lila sin da bambina era stata “la presunzione del sapere” e Lenù, con quei suoi occhioni blu da cui trapelava una rilassante calma apparente, era sempre stata “l’umiltà dell’imparare”.

Una distanza, questa, che perseguiterà le due giovani donne per tutta la vita, come vedremo nella terza stagione che sarà rilasciata molto probabilmente nei primi mesi del 2021.

Cosa dobbiamo dunque aspettarci da  “Storia di chi fugge e di chi resta”, terzo capitolo di questo orgoglio Italo-statunitense?

La terza stagione continuerà a seguire le vicende delle due protagoniste, ormai adulte.

Elena insoddisfatta della vita matrimoniale, tradirà il vincolo d’amore che la legava al suo sposo Pietro Airota. La donna, ormai scrittrice facoltosa di grande successo, tornerà a frequentare Nino Sarratore, il giovane che da ragazza aveva amato follemente ma che le aveva preferito Lila.

Quest’ultima, invece, stanca dell’estenuante lavoro in fabbrica e delle pessime condizioni di vita, impiegherà il suo acume e la sua ferocia a difesa dei salariati, diventando sindacalista.

L’ambientazione sessantottina e i delicati temi trattati dalla Ferrante nel terzo libro, fanno ben sperare, per la terza stagione di questa serie, in un ulteriore capolavoro sicuramente degno di nota.