Costi troppo alti, Diocesi pronta a cedere il Macrico. Il polmone verde sarà restituito alla città?

Caserta – È la più grande possibilità inespressa della città di Caserta, un’area naturale di dimensioni enormi (seconda per grandezza solo al parco reale), “murata” e inaccessibile da anni ai cittadini. Questo è il Macrico, importante polmone verde della città di cui tanto si è parlato ma per cui davvero poco è stato fatto. L’area, che prende il nome dalla sua antica funzione di Magazzino centrale ricambi corazzati, torna ora al centro della discussione dopo che l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Caserta, proprietario del Macrico, ha aperto all’eventuale cessione in quanto l’area, tra tasse e manutenzione, provoca una perdita di circa 300mila euro all’anno.

Il Macrico potrebbe essere sfruttato solo per la valorizzazione del verde pubblico e offrirebbe così ai cittadini impianti e spazi che in ogni caso sarebbero di pubblica utilità. Nessuno dei progetti ipotizzati in passato ha però mai preso il via finora, penalizzando la qualità di vita dei casertani che non hanno a disposizione un vero e proprio parco pubblico di grandi dimensioni. Ad interessarsi nuovamente al Macrico sono stati i parlamentari del M5S Antonio Del Monaco e Marianna Iorio, che hanno incontrato i rappresentanti dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero trovando una controparte apparentemente disponibile a dialogare con le istituzioni.

E’ proprio Antonio Del Monaco a fornire gli ultimi aggiornamenti sulla situazione Macrico tramite la sua pagina Facebook: “Ieri mattina (lunedì, ndr), io e la collega Portavoce alla Camera Marianna Iorio abbiamo avuto un lungo incontro con i vertici dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero di Caserta per discutere del futuro dell’ex Macrico. L’obiettivo della riunione era quello di risvegliare l’interesse nei confronti di un’area che ha enormi potenzialità e che può rappresentare una risorsa per Caserta e soprattutto per i suoi cittadini. 
Siamo andati dai proprietari dell’area per cercare di capire il perché della sua mancata riqualificazione e ci è stato riferito che dal 2001 a oggi le istituzioni, intese come amministrazione comunale, Provincia e Regione, non si sono interessate al Macrico. Vogliamo andare a fondo di questa vicenda, per capire come mai il problema non interessa e soprattutto cosa si pensa di fare a breve, inoltre, durante l’incontro ci è stato fatto presente che l’Istituto non avrebbe problemi a cedere l’area. Al tempo stesso, però, ci è stato spiegato che in passato tanti politici non hanno fatto altro che utilizzare il Macrico a fini propagandistici, senza giungere al dunque. Dal canto nostro possiamo assicurare che in queste ore contatteremo il sindaco di Caserta, Carlo Marino, il presidente della Provincia, Giorgio Magliocca, la Regione Campania e i vertici dell’Università “Vanvitelli” per mettere tutti allo stesso tavolo e cercare una soluzione proficua per la Città di Caserta. Abbiamo anche richiesto di poter eseguire un sopralluogo all’interno del Macrico per capire quali siano le attuali condizioni delle strutture esistenti, nonché la possibilità di consultare la documentazione relativa all’area e abbiamo ricevuto piena disponibilità dall’Istituto Diocesano. Io, la collega Iorio e il collega Agostino Santillo, assente all’incontro di ieri a causa di impegni istituzionali, garantiamo il nostro massimo impegno per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati, vale a dire definire il futuro del Macrico e rendere l’area fruibile alla collettività. Al tempo stesso non abbiamo alcuna intenzione di restare in silenzio se qualcuno dovesse rappresentare un muro di gomma sulla questione Macrico. In quel caso, possiamo assicurare che denunceremo pubblicamente chi metterà i “bastoni tra le ruote”.