Costretti a pagare il mutuo della casa crollata. La dignitosa richiesta di aiuto di chi ha perso tutto

SANCARLO50-700
SANCARLO50-700
delpicar700
ENJOY1
previous arrow
next arrow

Lo scorso 30 luglio 2018 a Sant’Antimo (NA), il mio appartamento sito in via Padre Antonino n. 10, acquistato e ristrutturato con enormi sacrifici nel 2006 e con un mutuo stipulato con Credem Banca, è crollato per uno smottamento del suolo e l’apertura di una voragine naturale che ha ingoiato mezzo fabbricato. Io, mio marito ed i miei due figli vivi per miracolo, siamo rimasti senza nulla: mobili, effetti personali, abiti e senza un tetto. Ospiti momentaneamente da parenti, ci siamo rimboccati le maniche per ricominciare.

Abbiamo chiesto alla nostra Banca la semplice sospensione del pagamento del mutuo per soli 12 mesi, una moratoria negoziale che solitamente viene concessa, in attesa di trovare soluzioni appropriate all’estinzione del debito (la vendita di quanto rimasto a qualche costruttore oppure la speranza del rimborso assicurativo, essendo presente sul mutuo la polizza obbligatoria). Ci troviamo ora ad affrontare spese ingenti e siamo solo 2 operai: messa in sicurezza, acquisto di tutto quanto ci serve per vivere ed abbiamo dovuto fittare un appartamento perchè non possiamo essere ospiti a vita.

AUTOMORRA

La sospensione ci avrebbe dato respiro senza aggiungere problemi ai problemi. La Banca ha rifiutato la richiesta semplicemente perché non è contrattualmente obbligata. Premetto che il mutuo è ventennale ed è in regolare ammortamento da quasi 14 anni. Ho pagato anche la rata di agosto e di settembre 2018 nonostante la mia casa sia totalmente inagibile. In passato non abbiamo mai usufruito di questa moratoria neanche quando era ns. diritto: infatti è prevista e dunque obbligatoria per l’intermediario bancario, in caso di perdita di lavoro per accordo siglato da ABI e mio marito 5 anni fa, venne licenziato a causa della crisi ma noi continuammo sempre a pagare senza chiedere nulla alla banca.

Ora che abbiamo perso la casa, non abbiamo avuto ascolto e nessun’ assistenza. Confido nell’aiuto mediatico affinché ci sia sensibilità per il mio enorme problema.

Carolina Pica (cell. 3281061273)