Covid-19, in Campania cala l’indice Rt ma peggiora la classe di rischio

Covid-19, in Campania cala l’indice Rt ma peggiora la classe di rischio

Ministero della Salute e ISS hanno reso noto il consueto report sull’andamento della pandemia da Covid-19 in Italia. L’indice di trasmissione del virus (Rt), che è calcolato sui (soli) casi sintomatici, si conferma a 0,84. Giova evidenziare la circostanza che l’analisi è stata condotta su dati relativi alla settimana dal 25 al 31 gennaio 2021, allorquando vigevano misure maggiormente restrittive in 11 Regioni d’Italia.

Ebbene, considerati i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno, l’insorgenza dei sintomi e la diagnosi, è verosimile che molti casi intercettati in questa settimana si siano infettati nella prima metà di gennaio. Il prossimo report, con ogni probabilità, potrebbe esporre dati ben peggiori.

Pur in assenza di allerte relative alla resilienza dei servizi sanitari territoriali, il dato che preoccupa è il trend settimanale in crescita di focolai e di nuovi casi. La nostra Regione è quindi passata da una classe di rischio bassa a moderata.

L’aumento della mobilità conseguente alla riapertura delle scuole, i contagi che si registrano in esse e un diffuso rilassamento della popolazione sono alla base del riacutizzarsi della circolazione virale. Il prospetto che segue illustra il trend in crescita dei casi positivi – la cui percentuale è stata calcolata sul numero di persone effettivamente testate e non anche sul numero dei tamponi eseguiti – nonché del numero dei ricoveri sia nelle aree mediche che in terapia intensiva.

La provincia di Napoli segue quella di Milano per numero di focolai e contagi. La densità di popolazione è uno dei fattori che impatta maggiormente sulla circolazione del virus, ed è per questo che il rispetto delle regole è essenziale.

(*) Prof. Antonio Salvatore, Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute ANCI Campania, Docente presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli