Covid-19, in Campania confermato il calo della diffusione del virus. Ma forse c’entra anche il caldo?

Coronavirus e Caldo

L’epidemia da Coronavirus nel mondo ha innescato una vera e propria corsa contro il tempo nella comunità scientifica per fronteggiare l’emergenza. Come riporta uno studio pubblicato da 3bmeteo.it, si sta cercando anche un’eventuale correlazione fra il calo dei contagi e l’aumento della temperatura atmosferica. Anche se, alcune contraddizioni riscontrate, tenderebbero ad escluderlo.

Le direzioni in cui si è mossa la comunità scientifica sono sostanzialmente due, da un lato capire quali potrebbero essere le condizioni ambientali che favoriscono lo sviluppo della pandemia, dall’altro ma questo  richiederà ancora del tempo, la creazione di un vaccino. Un lavoro congiunto tra alcuni centri di studio americani e cinesi ha cercato di caratterizzare la diffusione del virus in relazione al clima, sostanzialmente la temperatura.

Non è sicuro infatti – continua il noto sito di meteorologia – che pur trattandosi di un virus della famiglia di quelli influenzali, le temperature più elevate possano decretarne una graduale diminuzione. Un caso fra tutti infatti quello della Mers che avuto origine nel deserto tra le popolazioni di cammelli con temperature dell’aria molto elevate.

Il lavoro ha messo in evidenza – riporta ancora 3bmeteo.it – due importanti risultati, che come per la Sars la diffusione del virus è legata all’andamento della temperatura e non solo,  esiste un range di temperatura che ne favorisce una maggiore diffusione, un clima ideale per così dire che il virus gradisce particolarmente. Senza entrare nel dettaglio delle interpolazioni grafiche si può affermare in linea generale che con temperature più basse dei 10°C ed un particolare riferimento ai valori compresi tra 2 e 4°C il virus è particolarmente attivo e si diffonde velocemente con un numero di casi concentrato mentre con temperature via via più elevate dai 10°C fino ai 18°C la sua diffusione è rallentata e il numero di casi è minore. Questo potrebbe anche essere il motivo per cui la diffusione su scala mondiale sembra seguire un certo andamento in latitudine, non sarebbe quindi un caso che proprio l’Italia settentrionale abbia registrato subito dopo la Cina e la Corea il maggior numero di casi in Europa.

Coronavirus in Campania

Intanto ieri sera l’Unità di Crisi della Regione Campania ha comunicato i seguenti dati:

– Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 937 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 760 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale Sant’Anna di Caserta: sono stati processati 111 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: sono stati esaminati 395 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 180 tamponi di cui 1 risultato positivo;
– Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 224 tamponi di cui 3 risultati positivi;
– Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 163 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 1608 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale di Nola: sono stati esaminati 141 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 100 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 74 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio del CEINGE: sono stati esaminati 255 tamponi di cui nessuno risultato positivo;
– Laboratorio Biogem sono stati esaminati 464 tamponi di cui 8 risultati positivi.


Positivi di oggi: 14
Tamponi di oggi: 5.412
Totale complessivo positivi Campania: 4.576
Totale complessivo tamponi Campania: 110.811

 

Situazione Covid-19 in Italia

Secondo il bollettino diffuso ieri a livello nazionale si sono superati i 30mila morti per coronavirus. Con le 243 vittime di oggi, superata una nuova soglia. Stabile l’andamento degli altri indici. Come nei giorni passati, quasi un nuovo caso su due è in Lombardia. Uno sguardo alle regioni con meno vittime: oggi nessun morto in Molise, Basilicata, Val d’Aosta, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, provincia di Trento. In Calabria e Umbria solo uno, due in Sicilia e Puglia, tre in Abruzzo e Provincia di Bolzano.

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus e Covid-19, sono morte più di 30mila persone: per l’esattezza 30.201, con le 243 vittime di oggi. Sono e restano stabili tutti gli altri dati: incidenza di nuovi casi su tamponi all’incirca 1 su 50 (il 2,1%), oltre 2.700 guariti, 1327 nuovi positivi, per un calo degli attualmente malati pari a 1663 unità.

Dei 1327 tamponi positivi rilevati oggi, la maggior parte sono in Lombardia, con 634 nuovi positivi (il 47,7% dei nuovi contagi). Tra le altre regioni più colpite dal coronavirus, l’incremento di casi è di 233 casi in Piemonte, 111 in Emilia Romagna, di 65 in Veneto, di 38 in Toscana, di 78 in Liguria e di 52 nel Lazio